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Ultimo aggiornamento il 29/11/2021 alle ore 19:02

Attualità e Politica

11/11/2021 | 17:36

Slot, As.tro scrive all'Agenzia delle Entrate: "No all'Iva sui compensi degli esercenti, principi della Cassazione non applicabili al contesto attuale"

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Slot As.tro scrive all'Agenzia delle Entrate No iva sui compensi degli esercenti principi della Cassazione non applicabili al contesto attuale

ROMA - L'IVA non dovrebbe essere applicata «sui compensi a favore dell’esercente rendicontati dal concessionario, anche se poi materialmente versati dal gestore». È quanto sostiene l'associazione As.tro in una lettera inviata al direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, alla Guardia di Finanza, alla Direzione generale di Adm e al sottosegretario al Mef, Federico Freni. L'associazione fa presente di aver ricevuto segnalazioni «in merito ad operazioni di controllo ed irrogazione di sanzioni per la omessa regolarizzazione di fatture relative ai compensi erogati agli esercenti, applicate sulla base di quella che riteniamo un’erronea interpretazione delle recenti sentenze della Corte di Cassazione». Nella nota inviata da As.tro viene chiarita agli organi competenti «l’attuale conformazione del sistema dei rapporti concessionari/gestori/esercenti, per la quale, a nostro avviso, i principi espressi nelle sentenze non sono applicabili nell’attuale contesto». L'associazione fa presente che le ultime decisioni della Corte - la 16953/2021 e 16955/21 - riguardano casi risalenti «agli anni antecedenti l’attuale convenzione di concessione, nei quali i concessionari si limitavano per lo più a sottoscrivere i contratti esclusivamente con i gestori e a rendicontare loro l’intera quota residua di compensi da ripartirsi poi con gli esercenti». Attualmente, invece, «gestori ed esercenti procedono a contabilizzare e dichiarare ognuno la propria parte di compensi percepita sulla base degli importi puntualmente evidenziati nel “rendiconto” predisposto ed inoltrato dal concessionario». Anche l'esercente, dunque, deve essere considerato un soggetto le cui prestazioni sono indispensabili per la raccolta delle giocate ed esenti da Iva.
As.tro auspica quindi di «sensibilizzare le amministrazioni» affinché ciascuna favorisca «una corretta interpretazione della vicenda» che eviti «l’insorgenza di un numero rilevante di contenziosi dinanzi alla giustizia tributaria».
RED/Agipro

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