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Ultimo aggiornamento il 16/05/2022 alle ore 13:56

Attualità e Politica

23/02/2022 | 16:59

Varese, i Comuni della provincia vincono al Tar: sì ai limiti orari per le slot, respinti i ricorsi degli operatori

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Varese i Comuni della provincia vincono al Tar: sì ai limiti orari per le slot respinti i ricorsi degli operatori

ROMA - Vittoria al Tar Lombardia per sei Comuni in provincia di Varese (Brezzo di Bedero, Lavena Ponte Tresa, Luino, Cunardo, Maccagno, Marchirolo), impegnati nel contenzioso contro gli operatori di gioco sui limiti orari disposti per slot e videolottery. Il tribunale amministrativo ha respinto i ricorsi presentati da un gruppo di esercenti e gestori di apparecchi contro le ordinanze sindacali che stabiliscono lo stop delle slot dalle 7.30 alle 9.30, dalle 12 alle 14 e dalle 19 alle 21. Nelle undici sentenze pubblicate oggi il Tar ricorda che il potere dei sindaci «a fini di tutela della salute e della quiete pubblica» legittima l'adozione di provvedimenti come quelli sui limiti orari. «Allo stato attuale delle conoscenze, non sembra irragionevole né sproporzionato imporre limitazioni ad attività economiche riconosciute scientificamente pericolose alla salute», scrivono ancora i giudici, sottolineando che non si tratta di introdurre «una sorta di "proibizionismo"», ma di una regolamentazione «in corrispondenza di luoghi particolari e di particolari fasce orarie a più alta fruibilità di esercizi di gioco». Il Collegio si sofferma poi sulla particolarità degli apparecchi da gioco, i quali «comportano una “relazione” diretta con il giocatore» che può favorire il gioco compulsivo, a differenza di altri prodotti. Tali modalità di fruizione «giustificano una diversa disciplina volta a contenere fenomeni di ludopatia», Per quanto riguarda l'istruttoria alla base degli atti, il Tar rileva che le ordinanze non si fondano «su elementi astratti riferiti al fenomeno in termini generici, contestualizzando invece la situazione in relazione al territorio». Respinta anche la tesi degli operatori secondo cui i Comuni avrebbero dovuto stabilire i limiti orari in accordo con l'Agenzia Dogane e Monopoli: tale previsione, contenuta nell'Intesa sul gioco del 2017 siglata tra Stato ed enti locali, non può essere tenuta in considerazione, visto che tale Intesa non è mai stata attuata da un decreto del Mef.
LL/Agipro

Foto credits wp paarz/Flickr CC BY-SA 2.0

 

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