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Ultimo aggiornamento il 07/01/2026 alle ore 02:47

Attualità e Politica

05/01/2026 | 16:08

Baranzate (MI), via libera del Tar Lombardia al corner scommesse in un bar: “Non deve rispettare le distanze dai luoghi sensibili”

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Baranzate (MI) via libera del Tar Lombardia al corner scommesse in un bar: “Non deve rispettare le distanze dai luoghi sensibili”

ROMA - La Legge regionale della Lombardia sul rispetto delle distanze dai luoghi sensibili riguarda l’installazione di slot machine e VLT, ma non l’attività di raccolta delle scommesse. Su questo presupposto il Tar Lombardia ha annullato il provvedimento con cui il Comune di Baranzate, in provincia di Milano, aveva respinto la richiesta di una società titolare di un bar di attivare un corner per le scommesse sportive all’interno del locale.

La società Smile S.n.c., dopo aver ottenuto dalla Questura l’autorizzazione prevista dall’art. 88 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza per la raccolta delle scommesse, aveva presentato istanza al SUAP (Sportello Unico Attività Produttive) comunale per svolgere l’attività in forma accessoria nel proprio esercizio. Il Comune aveva tuttavia negato il via libera, ritenendo il corner scommesse una nuova destinazione d’uso non consentita dal Piano di governo del territorio e richiamando la Legge regionale Lombardia del 2013, che impone il rispetto della distanza minima di 500 metri dai cosiddetti luoghi sensibili, individuati nel caso specifico in una scuola.

Il Tribunale Amministrativo ha però chiarito che la disciplina regionale sulle distanze si applica esclusivamente alla nuova installazione di apparecchi da gioco lecito, come slot machine e VLT, regolati dall’art. 110, comma 6, del TULPS, e non all’attività di raccolta delle scommesse, che rientra invece nell’ambito dell’art. 88 dello stesso testo unico. Trattandosi di una norma che limita la libertà di iniziativa economica, non può essere estesa per analogia a fattispecie non espressamente previste dal legislatore.
Il Tar ha inoltre escluso che l’apertura di un corner scommesse all’interno di un bar già esistente comporti un mutamento di destinazione d’uso urbanisticamente rilevante. Non si è infatti in presenza di una sala scommesse autonoma o di un’attività dedicata, ma di uno spazio accessorio inserito in un esercizio di somministrazione.

Richiamando anche recenti orientamenti del Consiglio di Stato, la sentenza conclude che la Regione può certamente prevedere in modo espresso l’estensione dei limiti distanziometrici anche alle sale scommesse, ma in Lombardia tale scelta non è stata compiuta. Di conseguenza, il diniego opposto dal Comune di Baranzate è stato ritenuto illegittimo e annullato.

FRP/Agipro

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