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Attualità e Politica

25/06/2025 | 12:20

Cangianelli (pres. Egp-Fipe): “Le leggi attuali non hanno ridotto il gioco ma lo hanno spostato dal retail all'online, necessarie nuove regole uniformi”

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Cangianelli (presidente Egp Fipe): “Le leggi attuali non hanno ridotto il gioco ma lo hanno spostato dal retail all'online necessarie nuove regole uniformi”

ROMA – “Le diverse leggi regionali sulle distanze dai luoghi sensibili non hanno ridotto il gioco ma hanno solo spostato una parte dei consumi dal retail all'online. È necessario pensare a nuove regole uniformi, a livello nazionale e regionale, che guardino meglio alla realtà distributiva di oggi”. Lo ha dichiarato Emmanuele Cangianelli, presidente Egp (associazione italiana Esercenti giochi pubblici) Fipe, durante l'evento “Confronto aperto: il futuro del gioco pubblico si costruisce con regole condivise”, organizzato a Milano da Egp e Fipe.  

“I diversi distanziometri – ha continuato Cangianelli – si applicano solo all'offerta degli apparecchi di gioco, che infatti ha visto dei cali di vendita, mentre il gioco online, che ha modalità ibride potendo sfruttare anche i Punti vendita e ricarica (Pvr), è aumentato. La Lombardia è un ottimo specchio nell'evoluzione del gioco in Italia negli ultimi anni, registrando un aumento complessivo della spesa, al netto delle vincite, del 10% dal 2019 al 2024. È invece cresciuto del 164% del gioco online, mentre il gioco fisico, ancora leggermente maggiore in termini di puntate, è sceso come somme spese. Il gioco è sceso nei punti vendita retail di 431 milioni, curiosamente la spesa nel gioco online è aumentata di 434 milioni, con valori quindi molto simili. Sono aumentati invece i punti vendita ricarica (Pvr) stimati in 3mila unità in Lombardia. Dico 'stimati' perché l'albo dei Pvr non è ancora operativo per contenziosi amministrativi e quindi non è possibile avere ancora dati ufficiali. Purtroppo il gioco online non ha ancora un sistema di individuazione dei punti abilitati paragonabile a quello del gioco fisico e questo è preoccupante”.

“Come Egp – ha concluso Cangianelli – abbiamo redatto un manifesto con alcuni punti su come crediamo possa essere migliorato il gioco pubblico in Italia: vogliamo che gli esercizi siano certificati anche nella loro visibilità e riconoscibilità, cosa in cui siamo ancora lontani per i punti vendita e ricarica; non siamo convinti del sistema delle distanze dai luoghi sensibili per come è organizzato ora, e chiediamo una distribuzione più equilibrata dei punti gioco sul territorio, anche per contrastare meglio il mercato illegale; razionalizzare il sistema dei limiti orari, non prevedendolo solo per alcuni prodotti e per altri no; formazione certificata degli operatori con le stesse regole per tutto il territorio nazionale; più soluzioni digitali come i filtri di accesso ai punti vendita; incentivare il pagamento con strumenti elettronici, per favorire politiche di consumo consapevole e responsabile da parte dei giocatori stessi. Il legislatore dovrebbe infine pensare a una rimodulazione delle forme di tassazione dei vari giochi per rendere più attrattivo il gioco legale. Il tutto con la maggiore compartecipazione di territori ed enti locali agli introiti fiscali per poi reinvestire queste risorse nei territori stessi”.

“Come Fipe lavoriamo per fornire un gioco legale, controllato ma anche attento alla tutela delle fasce più deboli e più esposte al rischio patologico. Rileviamo un eccesso di frammentazione locale delle normative regionali e locali molto spesso figlio di scelte emotive più che razionali”. Queste le parole di Lino Enrico Stoppani, presidente nazionale Fipe. “Necessaria – ha aggiunto –  una normativa più uniforme. Non difendiamo il gioco in quanto tale, ma il gioco legale, il ruolo delle imprese e la tutela dei consumatori e degli interessi collettivi. Conosciamo bene il problema della ludopatia, fenomeno sempre più grave e che preoccupa anche gli operatori stessi del settore. Ma la risposta non può essere la criminalizzazione del gioco lecito e nei divieti, ma in un'offerta legale ben organizzata, nell'equilibrio normativo, in controlli più efficaci di forze dell'ordine e di Adm e nella formazione del personale. Per questo è necessario favorire i presidi legali del gioco e scoraggiare il ricorso al gioco illegale, in nome di un gioco sicuro, sostenibile e responsabile”.

DVA/Agipro

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