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Ultimo aggiornamento il 15/07/2026 alle ore 17:45

Attualità e Politica

15/07/2026 | 16:58

Entrate fiscali giochi, Albano (sottosegr. Mef): "L'incremento è merito del mercato regolamentato che toglie risorse all'illegale"

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Entrate fiscali giochi Albano (sottosegr. Mef): L'incremento è merito del mercato regolamentato che toglie risorse all'illegale

ROMA - "L'incremento delle entrate da gioco rappresenta una conseguenza del fisiologico andamento del mercato del gioco legale, che apprezzabilmente riconduce alla legalità un settore economico che altrimenti presenterebbe profili di oscurità e di evasione fiscale. Questo incremento non è quindi un obiettivo di espansione dei consumi d'azzardo". Lo ha dichiarato Lucia Albano, sottosegretaria al Ministero dell'Economia e delle Finanze, rispondendo a un'interrogazione parlamentare, in Commissione Finanze alla Camera, della deputata Enrica Alifano del Movimento 5 Stelle sulla crescita delle entrate fiscali provenienti dal settore dei giochi pubblici, certificata dal disegno di legge sull'assestamento di bilancio 2026, in discussione a Montecitorio.

"Nel corso degli ultimi anni - ha spiegato Albano - l'obiettivo primario è stato quello dell'emersione e del contrasto del mercato illegale". Con la collaborazione dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ha continuato, si è orientata "la domanda di gioco, sino a 20 anni fa soddisfatta prevalentemente da una pervasiva offerta illegale da parte di organizzazioni criminali, verso un'offerta pubblica e legale, disciplinata dalla legge e gestita mediante il modello delle concessioni statali, attraverso la selezione e la qualificazione degli operatori e rigide regole di gestione". "Ferma restando - ha concluso - l'esigenza di tutela della salute pubblica delle famiglie e dei soggetti vulnerabili, un eventuale sottodimensionamento eccessivo e forzato dell'offerta pubblica, se non proporzionato alla domanda esistente da parte dei giocatori, se non accompagnato da adeguate ed efficaci politiche sociali ed educative, che orientino i comportamenti e le preferenze del pubblico verso differenti tipologie di intrattenimento, rischierebbe di ricondurre i medesimi giocatori nell'ambito dell'offerta illegale".

DVA/Agipro

 

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