Agipronews

Hai dimenticato la password?

Ultimo aggiornamento il 15/04/2026 alle ore 19:00

Attualità e Politica

15/04/2026 | 16:27

Giochi, Castaldo (Ceo Microgame): “Il punto vendita del futuro è un ibrido fisico-online, la chiave è il back-end dei concessionari”

facebook twitter pinterest
Giochi Castaldo (Ceo Microgame): “Il punto vendita del futuro è un ibrido fisico online la chiave è il back end dei concessionari”

ROMA – “Nella mia visione, il punto vendita del futuro è una specie di ibrido tra fisico e digitale, dove mi concentro sul punto vendita come cuore della multicanalità, non sul giocatore. Per arrivare a questo c’è un modello di costruzione dell’offerta e della tecnologia che ci sta dietro. C’è un aspetto di front-end, di cosa metti davanti al giocatore, che richiede rinnovamento, ma il problema più importante è a monte, nei sistemi back-end del concessionario. Storicamente, il concessionario vede il mercato attraverso due canali distributivi e un consumatore, tre silos di sistemi e informazioni diversi. La vera sfida è integrare queste tre cose. Mi piace pensare che il concessionario che vincerà sarà quello che utilizzerà questa tecnologia per riportare il giocatore al punto vendita. Chi lo farà avrà un sistema integrato più forte”. Lo ha dichiarato Marco Castaldo, Ceo di Microgame, nel corso della tavola rotonda “Il nuovo punto vendita del gaming dopo il riordino: tra innovazione, digitalizzazione e sostenibilità” all’Ige 2026. 
“La multicanalità, e quindi la previsione di negozi che uniscano fisico e online, sarebbe sicuramente un beneficio per il mercato, perché aumenterebbe l’esperienza del giocatore e aumenterebbero i servizi e l’assistenza al giocatore, anche dal punto di vista del gioco responsabile – ha invece affermato Antonio Giuliani, direttore online e scommesse Agenzia delle dogane e dei monopoli –. Sul retail il gioco responsabile lo fai soprattutto con il personale di sala, che ha un rapporto diretto con il giocatore. Questa interazione fisico-online è il futuro e va accompagnato da una normativa in tal senso; è un dibattito che da qui a breve potrebbe portare a discutere di aspetti reali”. Secondo Simone Occhiuzzi, Digital & iGaming Director Lottomatica Group, “Il mercato si sta evolvendo rapidamente: oggi una quota significativa del gioco passa dal digitale, ma il cliente resta lo stesso e continua a muoversi tra online e punto vendita. La vera sfida non è scegliere tra i due canali, ma integrarli, offrendo un’esperienza fluida, semplice e coerente. Innovazione significa proprio questo: unire tecnologia e retail per rispondere a nuove aspettative di velocità e qualità”. 

Cristiana Manzaro, Customer value management director di Sisal, ha affermato che “il futuro è un ecosistema integrato, online e retail sono fondamentali per garantire un’esperienza completa di gioco. Il retail si sta evolvendo sempre di più da un punto vendita e un punto di incontro e assistenza. Sul tema della personalizzazione del cliente, bisogna trovare un modo di veicolare promozioni anche in assenza di dati, nel retail. Bisogna cercare di offrire un’esperienza fluida e coerente sui due mercati”. Simone Occhiuzzi, Digital Director di Lottomatica, ha evidenziato che “sul mondo online, avendo tutti i dati, si è fatto tantissimo. L’intelligenza artificiale permette di migliorare l’esperienza di gioco e aumentare la tutela dei giocatori. Sul retail siamo un po’ indietro, la vera sfida dei prossimi anni è cercar di utilizzare sempre più il dato per conoscere il giocatore a prescindere dai canali”. 
“Noi non vendiamo un prodotto ma un pacchetto in cui il prodotto primario è una commodity. I giochi sono gli stessi, le macchine sono le stesse, ma alcune sale vanno bene e altre no. Questo perché il cliente gioca all’interno di un pacchetto in cui il prodotto primario è condizione necessaria per esistere, ma poi c’è tutto quello che si trova intorno. Il cliente compra l’intrattenimento, che è fatto da tanti aspetti. Il concetto di intrattenimento è di un pacchetto che va oltre il prodotto primario”, ha affermato Stefano Sestili, Chief Online Business di Global Starnet. “Forse la più grande innovazione è proprio quella di rafforzare l’identità per cui il semplice concessionario diventa veramente un operatore. I numeri dicono che se tu operi, e non detieni solo una concessione, crei la giusta fiducia nel giocatore nel seguirti e capire cosa stai operando”, ha infine concluso Fabio Molinari, Italy country director di Egt.

NT/Agipro

Agipronews è anche su Whatsapp! Iscriviti al canale per rimanere sempre aggiornato, cliccando qui: https://whatsapp.com/channel/0029VbBR2Gx23n3m47K2xS1S

Breaking news

Ti potrebbe interessare...

x

AGIPRONEWS APP
Gratis - su Google Play
Scarica

chiudi Agipronews
Accesso riservato

Per leggere questa notizia occorre essere abbonati.
Per info e costi scrivere a:

amministrazione@agipro.it

Sei già abbonato?
Effettua il login inserendo username e password