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Ultimo aggiornamento il 03/03/2026 alle ore 16:15

Attualità e Politica

03/03/2026 | 14:44

Gioco online, Cassazione: “Concessionario inadempiente, anche Adm è responsabile verso gli utenti”

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Gioco online Cassazione: “Concessionario inadempiente anche Adm è responsabile verso gli utenti”

ROMA - Anche l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (Adm) risponde degli eventuali inadempimenti dei concessionari nel settore del gioco a distanza, in quanto detiene un effettivo potere di vigilanza e controllo sul servizio pubblico affidato in concessione. Sulla base di questo principio, la Corte di Cassazione ha respinto il ricorso di Adm contro la decisione della Corte d’Appello di Milano, che aveva riconosciuto la responsabilità dell’ente concedente verso i giocatori per le somme non pagate da una società concessionaria.
Nel dettaglio, la vicenda riguarda tre giocatrici che avevano ottenuto un decreto ingiuntivo per il recupero di oltre 21mila euro corrispondente a somme giacenti sul conto aperto con la società Index Gaming per la partecipazione al gioco a distanza.
Dopo il mancato pagamento da parte della società, le giocatrici si erano rivolte al Tribunale di Varese, chiedendo che fosse emanato un “decreto ingiuntivo nei confronti dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli allegando il mancato pagamento da parte della Index Gaming e la mancata adozione di provvedimenti sanzionatori da parte dell’autorità vigilante”. Il Tribunale aveva accolto la richiesta e, successivamente, anche la Corte d’Appello di Milano aveva confermato la decisione di primo grado.
Nel ricorso in Cassazione, Adm ha ribadito di non avere responsabilità, affermando che la “convenzione di concessione” attribuisce al concessionario la “gestione autonoma delle vincite e delle pretese dei giocatori”, con l’obbligo di tenere “indenne l’Amministrazione da eventuali oneri”. E in tal senso, Adm ha contestato l’applicabilità dell’articolo 2049 del codice civile, che disciplina la responsabilità dei "padroni e committenti" per i fatti illeciti dei propri dipendenti o preposti.

La Suprema Corte ha invece confermato che esiste un “rapporto di preposizione da parte dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli nei confronti del concessionario, che consente l’applicazione, nei confronti del concedente, cioè dell’Amministrazione, del regime di responsabilità di cui all’art. 2049 codice civile”. Di conseguenza, come si legge nella recente ordinanza pubblicata dalla Cassazione: “Nella concessione della gestione del gioco on line è riscontrabile un potere di vigilanza e di controllo da parte dell'Agenzia sui concessionari”. A conferma di questa tesi, la Corte ha richiamato la giurisprudenza consolidata, secondo cui il “rapporto di preposizione” e il controllo esercitato dall’ente concedente integrano la “responsabilità indiretta dell’amministrazione”.
La Cassazione ha infine precisato che, una volta accertato il rapporto di preposizione e il fatto illecito compiuto dal concessionario, spetta ad Adm dimostrare l’assenza di nesso causale o la mera occasionalità del comportamento illecito. Una prova che nel caso di specie non è stata fornita.

FRP/Agipro

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