Attualità e Politica
22/06/2026 | 11:00
22/06/2026 | 11:00
ROMA - La Corte di Cassazione ha confermato la condanna a due anni di reclusione nei confronti dell’amministratore e legale rappresentante di una società che gestisce apparecchi da gioco, ritenuto responsabile del reato di peculato per l'appropriazione delle somme destinate al versamento del Preu, il Prelievo Erariale Unico sugli apparecchi da gioco.
La Suprema Corte ha rigettato integralmente il ricorso del ricorrente, confermando quanto già stabilito dalla Corte d'Appello di Reggio Calabria. Secondo la ricostruzione accolta nei due gradi di merito e condivisa dalla Cassazione, il ricorrente si sarebbe appropriato della somma di 187mila euro che avrebbe dovuto riversare alla concessionaria (Codere Network). A tal proposito, la Cassazione richiama il consolidato orientamento giurisprudenziale secondo cui la condotta del gestore degli apparecchi da gioco che trattenga gli incassi destinati all'Erario rappresenta a tutti gli effetti un reato di peculato, poiché “il denaro incassato appartiene alla pubblica amministrazione sin dal momento della sua riscossione”.
Nel ricorso la difesa aveva sostenuto che il ricorrente fosse soltanto un amministratore formale, una sorta di “prestanome”, mentre la gestione effettiva della società sarebbe stata affidata a un altro soggetto, indicato come amministratore di fatto. Una tesi che, però, non ha convinto i giudici. La Cassazione evidenzia infatti che entrambe le sentenze di merito “hanno valutato ed espressamente escluso che la società fosse di fatto amministrata da altri”, sottolineando che diverse testimonianze hanno attribuito all’imputato “specifici compiti di gestione”.
Per i giudici della Suprema Corte, la ricostruzione difensiva è rimasta priva di riscontri concreti. Nella sentenza si legge, infatti, che “il presupposto sul quale si fonda la tesi dell'estraneità dell'imputato rispetto al reato è rimasto meramente enunciato dalla difesa, senza che sia stato in alcun modo riconosciuto sussistente”. Sono stati respinti anche i motivi di ricorso relativi al mancato riconoscimento della “sospensione condizionale della pena”. I giudici hanno ritenuto decisiva la gravità della condotta contestata, caratterizzata dall'entità delle somme sottratte. La Cassazione osserva infatti che il diniego del beneficio è stato fondato su “un dato obiettivo e incontrovertibile, consistente nella notevole entità dell'appropriazione (oltre 187mila euro) e del conseguente danno patrimoniale arrecato per effetto della condotta illecita”.
Secondo la Suprema Corte, tale valutazione rientra pienamente nella discrezionalità del giudice di merito e non presenta alcun profilo di “manifesta illogicità”.
Alla luce di tali considerazioni, la Cassazione ha definitivamente respinto il ricorso, confermando la condanna e disponendo il pagamento delle spese processuali a carico dell'imputato.
FRP/Agipro
Agipronews è anche su Whatsapp! Iscriviti al canale per rimanere sempre aggiornato, cliccando qui: https://whatsapp.com/channel/0029VbBR2Gx23n3m47K2xS1S
22/06/2026 | 11:25 ROMA - La Corte di Cassazione ha definitivamente confermato l'accertamento fiscale emesso nei confronti di una società attiva nella gestione di sale giochi...
22/06/2026 | 08:30 ROMA - Il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste ha ufficialmente riconosciuto Zetema, società in house di Roma...
19/06/2026 | 16:35 ROMA – Il record di marcature totali nei Mondiali (16 goal) di Miroslav Klose è stato eguagliato dalla tripletta all'Algeria di Lionel Messi, ma...
19/06/2026 | 16:00 ROMA - Dopo il pareggio all'esordio contro il Giappone - una sfida in cui è stata rimontata due volte - l'Olanda mette nel mirino la prima vittoria...
19/06/2026 | 14:00 ROMA – Nessun risultato è scontato e nessuna squadra, anche quelle che sulla carta sono meno attrezzate, parte battuta. È uno degli insegnamenti...
19/06/2026 | 12:40 ROMA – La Regione Lombardia ribadisce la propria richiesta di avere competenza esclusiva sulle distanze minime dei punti gioco dai luoghi sensibili. È...
19/06/2026 | 12:11 ROMA – La Corte di Cassazione ha stabilito che, per l’anno 2015, il calcolo dell’imposta unica sulle scommesse nei confronti delle agenzie non...
19/06/2026 | 10:48 ROMA – Da gennaio ad aprile 2026, tra le entrate tributarie da gestione monopoli, il prelievo erariale sugli apparecchi è stato...
Ti potrebbe interessare...
22/06/2026 | 11:55 ROMA – Gli agenti della polizia locale di Campodarsego, in provincia di Padova, hanno sanzionato con una multa superiore ai mille euro il titolare di una sala scommesse, dopo aver riscontrato diverse irregolarità di carattere...
22/06/2026 | 11:25 ROMA - La Corte di Cassazione ha definitivamente confermato l'accertamento fiscale emesso nei confronti di una società attiva nella gestione di sale giochi e apparecchi da intrattenimento in Toscana, rigettando il ricorso...
22/06/2026 | 10:50 ROMA – Una sala scommesse di Librino, a Catania, è stata chiusa per sette giorni. Gli agenti della Polizia del Commissariato di Librino, infatti, nel corso di diversi accertamenti eseguiti lungo un ampio arco temporale,...
x
AGIPRONEWS APP
Gratis - su Google Play
Scarica
Per leggere questa notizia occorre essere abbonati.
Per info e costi scrivere a:
amministrazione@agipro.it
Sei già abbonato?
Effettua il login inserendo username e password