Agipronews

Hai dimenticato la password?

Ultimo aggiornamento il 16/01/2026 alle ore 19:00

Attualità e Politica

16/01/2026 | 17:23

Preu slot, la Corte Tributaria di Cosenza annulla due accertamenti Adm: “Incompetenza territoriale”

facebook twitter pinterest
Preu slot la Corte Tributaria di Cosenza annulla due accertamenti Adm: “Incompetenza territoriale”

ROMA - “Ogni accertamento Preu deve essere emesso dall’ufficio dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli territorialmente competente in base al domicilio fiscale del soggetto passivo”. È su questo principio che la Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Cosenza ha annullato due avvisi di accertamento in materia di Preu su apparecchi da gioco irregolari, accogliendo i ricorsi proposti dagli esercenti, assistiti dallo studio legale Giacobbe & Associati, e ritenendo decisivo “il vizio di incompetenza territoriale dell’ufficio che aveva adottato gli atti”.

Le due sentenze riguardano controlli effettuati nel marzo 2022 presso esercizi commerciali nei quali erano stati rinvenuti apparecchi da gioco manomessi attraverso l’installazione di schede clonate non collegate alla rete telematica statale. A seguito degli accertamenti, l’Adm – Ufficio dei Monopoli per la Calabria, sede di Cosenza – aveva notificato ai titolari degli esercizi avvisi di accertamento per il Preu relativo all’intero anno 2022, applicando anche sanzioni rilevanti. In un caso l’accertamento riguardava un solo apparecchio, con Preu determinato in via induttiva per 262.800 euro, nell’altro gli apparecchi irregolari erano quattro, con un Preu accertato pari a 1.051.200 euro.

I ricorrenti hanno presentato ricorso sostenendo la violazione della norma che individua in modo tassativo l’ufficio finanziario competente in base al domicilio fiscale del soggetto alla data della violazione. La Corte ha condiviso questa impostazione, rilevando come fosse “pacifico e documentato” che, in entrambi i casi, il domicilio fiscale dei destinatari degli avvisi e la sede delle attività commerciali si trovassero in Campania. Ne è conseguito che la competenza territoriale spettava all’omologo ufficio dell’Adm campano e non a quello calabrese che aveva emesso gli accertamenti.

Le sentenze della Corte di Giustizia Tributaria rispondono anche alla difesa dell’Amministrazione, che aveva tentato di giustificare la competenza territoriale richiamando la responsabilità solidale del gestore rispetto al proprietario degli apparecchi. Secondo i giudici, dagli avvisi emergeva invece con chiarezza che ai ricorrenti era stata contestata esclusivamente la violazione prevista dalla Legge di Stabilità, norma che configura un “autonomo illecito tributario con responsabilità diretta in capo al titolare dell’esercizio in cui sono installati apparecchi irregolari”.
Ritenuto “assorbente il vizio di incompetenza territoriale”, la Corte non ha esaminato le ulteriori censure, comprese quelle relative al metodo di determinazione del Preu, all’estensione dell’imponibile all’intero anno solare e alla quantificazione delle sanzioni, disponendo l’annullamento integrale degli avvisi di accertamento.

FRP/Agipro

Breaking news

Ti potrebbe interessare...

x

AGIPRONEWS APP
Gratis - su Google Play
Scarica

chiudi Agipronews
Accesso riservato

Per leggere questa notizia occorre essere abbonati.
Per info e costi scrivere a:

amministrazione@agipro.it

Sei già abbonato?
Effettua il login inserendo username e password