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Ultimo aggiornamento il 02/04/2026 alle ore 12:50

Attualità e Politica

02/04/2026 | 10:35

Pubblicità gioco responsabile, le linee guida Agcom orientate a prevenzione e tutela: nessuna esortazione al gioco, niente link a siti di infotainment, uso moderato dei loghi

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ROMA – Uso moderato dei loghi delle società, nessuna esortazione al gioco, divieto di riferimento a minori o a soggetti vulnerabili, stop a messaggi troppo brevi non adatti a veicolare il contrasto al gioco. Sono alcune delle prescrizioni contenute nell’Atto integrativo alle linee guida sul gioco responsabile messo a punto dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom). Il documento – apprende Agipronews - sarà pubblicato nelle prossime ore sul sito di Agcom. E’ confermata l’intenzione di procedere ad una consultazione degli operatori di gioco della durata di 30 giorni, dopo la pubblicazione della delibera. L’Authority era, in un certo senso, tenuta a delineare obblighi e limiti per chi gestisce le campagne previste dalla nuova convenzione di concessione per gli operatori di gioco online. Nel decreto di riordino del settore del 2024 è previsto che i concessionari siano tenuti a investire annualmente una somma pari allo 0,2 per cento dei loro ricavi netti, con un tetto di 1 milione di euro. Ora sarà possibile impostare le campagne per il gioco responsabile senza violare il decreto Dignità, che fissa un divieto generale a ogni forma di pubblicità dei giochi. Nel nuovo provvedimento, è scritto che le comunicazioni sul gioco responsabile devono essere chiaramente riconoscibili come messaggi di prevenzione e tutela, orientati all’informazione corretta e alla consapevolezza, evitando qualsiasi effetto di esortazione al gioco. Nella bozza di provvedimento, approvata in Consiglio la scorsa settimana, si legge che “i messaggi devono privilegiare un approccio di salute pubblica, promuovendo la capacità di autolimitazione e l’uso di strumenti di protezione degli utenti come limiti di spesa e di tempo, autoesclusione e altri eventuali messaggi di tutela individuati in sede normativa, oltre a indirizzare verso canali di aiuto e assistenza”. Inoltre, “è necessario evitare riferimenti diretti o indiretti ai minori o a soggetti vulnerabili, con particolare riferimento agli under 25, così come elementi grafici, narrativi o linguistici che possano attrarre i minori”. A proposito dell’utilizzo di testimonial, l’Authority fa un solo riferimento nell’atto integrativo delle linee guida: “I messaggi non devono rivolgersi in modo diretto o indiretto a categorie vulnerabili quali i minori o gli anziani, né usare segni o personaggi che possano attrarli”. Secondo l’Agcom, le comunicazioni devono adottare un linguaggio equilibrato e non promozionale, evitando “inviti all’azione, promesse o rappresentazioni di vincita”, nonché la rappresentazione di “quote, jackpot, bonus o meccanismi premiali”.

Inoltre, “non devono essere incluse immagini o schermate di siti/app di gioco, né elementi riconducibili all’esperienza di gioco come interfacce, pulsanti o call-to-action”, e nelle comunicazioni online non devono essere presenti “link o altre modalità che consentano di poter accedere a siti di gioco dei concessionari o anche a siti con attività differenti (quali siti informativi o di risultati sportivi), riconducibili ai medesimi concessionari”. Agcom ritiene “preferibile l’utilizzo di formati che consentano un’effettiva illustrazione dei rischi connessi al gioco d’azzardo, evitando formati brevi (quali billboard, short video, L-shape) che per modalità realizzativa e per durata non sono adeguati a veicolare compiutamente il messaggio di contrasto al gioco”.

COMUNICAZIONE SUI LIMITI – Alcune indicazioni riguardano anche la comunicazione sui limiti, sull’autoesclusione e sulle pause, strumenti che devono essere descritti in termini generali e con un tono comunicativo realistico e non colpevolizzante, che “favorisca la riflessione e normalizzi la richiesta di aiuto o l’uso di strumenti di protezione come scelta consapevole di benessere”.

UTILIZZO DEL LOGO – Per quanto riguarda l’uso del marchio o del logo, questo “deve avere una mera valenza di firma dell’iniziativa e non deve in alcun modo assumere le caratteristiche di un messaggio promozionale per l’attività di gioco realizzata dal concessionario”, e per questo motivo “deve essere collocato nella parte inferiore dello schermo o della comunicazione senza essere in alcun modo enfatizzato o messo in evidenza e per un tempo minimo rispetto alla durata del messaggio”. Inoltre, sono vietati gli slogan commerciali, i payoff, i riferimenti a prodotti, le quote, i bonus o le promozioni.

ELEMENTI INFORMATIVI MINIMI – Infine, Agcom indica gli elementi informativi minimi da inserire in ogni comunicazione: riferimenti ai canali di assistenza, incluso il numero verde nazionale del Ministero della Salute (o di altra organizzazione pubblica/istituzionale competente), le informazioni sulla possibilità di attivare strumenti di autoesclusione e/o di impostare limiti di spesa e di tempo, evidenziando che tali strumenti sono finalizzati alla tutela del giocatore e di ogni altra informazione prevista dalla normativa di settore.

RED/Agipro

Foto credits ebayink CC BY-NC-ND 2.0

 

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