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Ultimo aggiornamento il 16/06/2026 alle ore 14:30

Attualità e Politica

16/06/2026 | 13:25

Rapporto Uif 2025: oltre 10.800 segnalazioni sospette nel settore giochi (+13%), criptovalute utilizzate su siti illegali

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Rapporto Uif 2025: oltre 10.800 segnalazioni sospette nel settore giochi criptovalute utilizzate su siti illegali

ROMA – Il Rapporto Annuale 2025 dell’Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia (Uif) registra un aumento delle segnalazioni di operazioni sospette nel comparto dei giochi. Su un totale di 162.059 segnalazioni ricevute nell’ultimo anno, 10.817 provengono dal settore del gioco, con una crescita del 13,3% rispetto al 2024.

L'analisi delle segnalazioni ha evidenziato trasferimenti di criptoattività verso indirizzi riconducibili a piattaforme di gioco online non autorizzate in Italia. Tali operazioni, sottolinea la Uif, “oltre a costituire un indicatore di rischio elevato, configurano condotte penalmente rilevanti in quanto riconducibili alla partecipazione a sistemi di gioco abusivi”.

Dal rapporto emerge anche che nel 2025 la Uif ha effettuato 20 ispezioni, di cui cinque nel settore dei giochi, in collaborazione con la Banca d’Italia, la Guardia di Finanza e le altre autorità competenti. Dai controlli sono emerse diffuse criticità nei sistemi di prevenzione del riciclaggio, con carenze nella regolamentazione interna, nell’adeguata verifica della clientela e nel monitoraggio delle transazioni.
In questo contesto, tra gli aspetti più rilevanti, la Uif evidenzia che durante le procedure di controllo “non è stato dato sufficiente rilievo a fattori di rischio ricorrenti” quali elevati volumi operativi, utilizzo frequente del contante e precedenti segnalazioni alle autorità. Inoltre, “sono risultati assenti i contributi all’iter segnaletico da parte della rete di vendita, stanti la mancanza di controlli adeguati e di efficaci iniziative di formazione da parte dei concessionari”. E' emerso anche che in diversi casi l’attribuzione di un profilo di rischio elevato non ha portato all’adozione di misure di verifica rafforzata. L’Unità segnala anche un ampio ricorso a ricariche in contanti, voucher e strumenti assimilabili per alimentare i conti di gioco, talvolta senza adeguati controlli sul rispetto dei limiti normativi. Un ulteriore elemento critico riguarda la difficoltà di individuare collegamenti sospetti tra giocatori e punti vendita, per questo motivo la Uif ritiene necessarie “ulteriori iniziative per migliorare il processo di selezione delle segnalazioni” e l’adozione di strumenti più avanzati per rilevare anomalie e comportamenti a rischio. Gli esiti delle verifiche sono stati trasmessi anche all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Tra gli obiettivi futuri, la Uif conferma infine l’impegno nel rafforzare l’attività di informazione e sensibilizzazione nei confronti degli operatori e del pubblico, attraverso pubblicazioni, approfondimenti e iniziative di confronto con le autorità nazionali e internazionali.

FRP/Agipro
 

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