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Ultimo aggiornamento il 14/01/2026 alle ore 14:03

Attualità e Politica

14/01/2026 | 12:09

Ricevitoria Lotto di Monte di Procida (NA), il Consiglio di Stato conferma la revoca della concessione: “Provvedimento Adm fondato”

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Ricevitoria Lotto di Monte di Procida (NA) il Consiglio di Stato conferma la revoca della concessione: “Provvedimento Adm fondato”

ROMA - Ritardi reiterati nel versamento dei proventi del gioco del Lotto e mancata stipula della polizza assicurativa obbligatoria: su questi due elementi si fonda la revoca della concessione di una ricevitoria di Monte di Procida, in provincia di Napoli, confermata dal Consiglio di Stato con una recente ordinanza cautelare.
Il Collegio ha ritenuto insussistente il fumus boni iuris, ossia la ragionevole fondatezza del ricorso proposto dalla concessionaria, confermando così la precedente decisione del Tar Lazio e mantenendo pienamente efficace il provvedimento adottato dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
Nell’ordinanza, i giudici di Palazzo Spada hanno ribadito che la concessione della tutela cautelare - e quindi la sospensione degli effetti di un atto amministrativo - presuppone la concomitante sussistenza sia del periculum in mora sia del fumus boni iuris. Non è dunque sufficiente il solo rischio di un danno grave e irreparabile in assenza di una plausibile fondatezza delle censure proposte.
Nel caso esaminato, il Consiglio di Stato ha escluso, seppur in sede di sommario esame propria della fase cautelare, la presenza del requisito del fumus, valorizzando la sussistenza di gravi inadempimenti a carico della concessionaria. In particolare, la revoca risulta fondata sulla reiterazione di tardivi versamenti dei proventi del gioco del Lotto, in violazione delle disposizioni che impongono obblighi di riversamento settimanale, nonché sulla mancata stipula della polizza assicurativa obbligatoria prevista per la gestione della ricevitoria.
Tali condotte assumono un rilievo decisivo in considerazione della natura fiduciaria della concessione e della qualifica del concessionario quale agente contabile, con conseguenti responsabilità aggravate nei confronti dell’erario. Elementi che, secondo il Collegio, giustificano il mantenimento della revoca della concessione in attesa della definizione del giudizio di merito.

FRP/Agipro

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