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Ultimo aggiornamento il 18/04/2026 alle ore 10:20

Attualità e Politica

15/04/2026 | 23:39

Riordino giochi verso Palazzo Chigi, regioni e politica dicono sì. Alparone (vicepres. Reg. Lombardia): “Accanto al Governo per una riforma condivisa"

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Riordino giochi verso Palazzo Chigi regioni e politica dicono sì. Alparone (vicepres. Reg. Lombardia): “Accanto al Governo per una riforma condivisa

ROMA – Il progetto di riforma della rete retail ottiene l’appoggio delle regioni e attende nei prossimi giorni l’esame di Palazzo Chigi. “Bisogna avere il coraggio di portare a termine il riordino – ha detto il vicepresidente della Lombardia, Marco Alparone, nel corso di un evento a Roma – in questi anni nessun governo ha avuto il coraggio di affrontare il tema in modo definitivo. Spero che questo momento sia arrivato: le Regioni sono accanto al Governo per arrivare a una riforma condivisa”. Secondo Alparone, “Una norma con un impatto così importante deve essere condivisa con i territori. Abbiamo trovato un Governo molto attento su questo. Serve definire la compartecipazione al gettito da parte degli enti locali, perché consente di affrontare anche gli impatti sociali del gioco”. Anche la politica sembra d’accordo sul percorso intrapreso. Nicola Calandrini, Presidente della Commissione Bilancio del Senato, ha sottolineato che “la riforma del gioco online approvata nel 2024 ha funzionato molto bene”. Calandrini ha poi messo in guardia dai rischi legati a eventuali ritardi, visto che la legge delega fiscale scade a fine agosto. “Le proroghe - ha spiegato - penalizzano l’intero sistema, a partire dagli utenti: un mancato intervento potrebbe esporre l’Italia a criticità anche sul piano europeo, con possibili procedure di infrazione”. L’endorsement di enti locali e della politica arriva pochi giorni dopo il confronto tra Mef e rappresentanti di regioni e comuni, che hanno analizzato i punti salienti della bozza di decreto in una riunione del tavolo tecnico ad hoc. Secondo indiscrezioni raccolte da Agipronews, il documento illustrato alle regioni conterrebbe alcune delle misure più rilevanti della riforma, tra cui la previsione di nuove gare (Apparecchi, scommesse, bingo, Gratta e Vinci), gli obblighi previsti dalle concessioni, la riduzione della rete fisica di gioco (meno slot e meno punti vendita), l’introduzione di nuove slot evolute, la riformulazione delle distanze minime tra punti gioco e luoghi sensibili, le fasce orarie di apertura dei punti vendita, sanzioni e controlli per gli operatori, le misure per contrastare il gioco patologico. C’è anche la compartecipazione delle regioni al gettito degli apparecchi e non solo: dal prossimo anno, ai Comuni che adeguano la propria normativa alle nuove norme nazionali sarebbe devoluto l’importo delle sanzioni irrogate dalla Polizia Locale.

NT/Agipro

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