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Ultimo aggiornamento il 12/05/2026 alle ore 16:00

Attualità e Politica

12/05/2026 | 15:15

Riordino gioco fisico, Casciani (ex membro Osservatorio Gap): "La compartecipazione al gettito degli apparecchi è una mancia alle Regioni"

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Riordino gioco fisico Casciani (ex membro Osservatorio Gap): La compartecipazione al gettito degli apparecchi è una mancia alle Regioni

ROMA - La compartecipazione delle Regioni al gettito fiscale degli apparecchi da gioco (80 milioni di euro stanziati dalla Legge di Bilancio 2026) è una "mancia” e “una richiesta di complicità" per accettare il decreto legislativo di riordino del gioco fisico. Lo ha dichiarato Onofrio Casciani, psicologo e psicoterapeuta, referente scientifico della Regione Lazio ed ex membro dell'Osservatorio contro il gioco patologico, durante una conferenza stampa sul riordino del gioco retail, organizzata al Senato dalla senatrice Dolores Bevilacqua del Movimento 5 Stelle.

Chi si occupa di lotta al gioco patologico, ha continuato Casciani, ha "accolto con piacere la legge che nel 2018 proibiva la pubblicità del gioco d'azzardo, esattamente come per gli alcolici o le sigarette. Ma negli ultimi tempi stiamo vedendo che c'è una deroga a questa legge. Non è un'insinuazione: vedo la televisione come tutti e vedo gli spot sul gioco, più o meno mascherati, alcuni anche senza alcuna mimetizzazione, molto espliciti. Notiamo un'inversione di tendenza che sposta il discorso dal punto di vista clinico, e di tutela della salute, a quello economico. Mi sembra ci sia una grande contraddizione in cui ci troviamo in mezzo: da un lato ci sono finanziamenti contro il gioco patologico, dall'altro leggi che lo facilitano". 

Ricordando il suo lavoro nell'Osservatorio contro il gioco patologico, Casciani ha evidenziato che nel 2021 era stato approvato un decreto ministeriale con "le linee d'azione per il contrasto, la cura e la riabilitazione delle persone dipendenti dal gioco, un riferimento importante per tutte le persone che ci lavoravano". "L'Osservatorio - ha concluso - è stato soppresso proprio nel momento in cui stavamo lavorando all'aggiornamento di queste linee guida. Esiste un documento che era pressoché pronto, ma il lavoro è stato interrotto." 

Ha criticato l'abolizione dell'Osservatorio contro il gioco patologico, decisa dalla Legge di Bilancio 2025, anche il sociologo Maurizio Fiasco, presidente di Alea, l’Associazione per lo studio del gioco e dei comportamenti a rischio, evidenziando come il termine "ludopatia" sia, a suo avviso, scorretto e superato, e che sarebbe meglio parlare di "disturbo da gioco d'azzardo". 

DVA/Agipro

 

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