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Ultimo aggiornamento il 29/05/2026 alle ore 16:15

Attualità e Politica

29/05/2026 | 13:05

Riordino gioco fisico, la mozione Pd alla Camera: nuova versione più severa su dati, governance e prevenzione

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Riordino gioco fisico la mozione Pd alla Camera: nuova versione più severa su dati governance e prevenzione

ROMA - La nuova formulazione della mozione del Partito Democratico sul riordino del settore dei giochi pubblici presentata alla Camera, si caratterizza per una struttura più ampia e dettagliata rispetto alla versione precedente.
La prima versione era incentrata soprattutto sul riordino della rete fisica, sulla riduzione dell’offerta e sul rafforzamento della prevenzione. La riformulazione della mozione - a prima firma di Virginio Merola e sottoscritto da numerosi deputati dem - amplia significativamente il perimetro degli interventi, introducendo misure più precise su trasparenza dei dati, governance del settore e limiti alla comunicazione commerciale. C’è poi un rafforzamento della parte sanitaria e sociale, con riferimenti al “danno familiare e danno a terzi”, alla presa in carico non solo del giocatore, ma anche dei nuclei familiari, e alla prevenzione come politica strutturale.

La nuova mozione impegna il Governo a dare attuazione alla delega sul riordino della rete fisica dei giochi, coinvolgendo tutti i soggetti istituzionali e ponendo la tutela della salute come priorità rispetto alle esigenze di gettito. Più rigida anche la disciplina territoriale, con l'obiettivo di organizzare "in modo uniforme, d’intesa con le regioni ed enti locali, criteri relativi a distanze dai luoghi sensibili, orari di esercizio, localizzazione dei punti gioco e contingentamento degli apparecchi". Il testo rafforza inoltre le misure di tutela dei consumatori, attribuendo maggiori responsabilità a concessionari e gestori nella prevenzione del disturbo da gioco. 

Particolarmente rilevante è il rafforzamento delle "regole sul marketing e sull'incentivazione al gioco", con vincoli più stringenti su bonus, profilazione e comunicazione promozionale, anche indiretta.
Si conferma, come nella prima versione, il ripristino dell’Osservatorio sul gioco patologico e il rifinanziamento del Fondo GAP, insieme all’esclusione di meccanismi di finanziamento agli enti locali basati sul gettito del gioco. Viene infine prevista una riduzione della dipendenza della finanza pubblica dalle entrate derivanti dal gioco, il rafforzamento dei requisiti per i concessionari e la filiera, norme più severe su "incompatibilità" e "conflitti di interesse" e un focus più stringente su "tracciabilità" e "trattamento dei dati".

FRP/Agipro
 

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