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Ultimo aggiornamento il 16/03/2026 alle ore 16:15

Attualità e Politica

16/03/2026 | 15:05

Scommesse, la Cassazione legittima penali per 192mila euro a concessionario: “Ritardi nei pagamenti”

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Scommesse la Cassazione legittima penali per 192mila euro a concessionario: “Ritardi nei pagamenti”

ROMA - La Corte di Cassazione conferma le penali di oltre 192mila euro a carico di una concessionaria di scommesse per il tardivo pagamento di somme dovute dalla società cedente, escludendo ogni responsabilità dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. La vicenda nasce dal subentro di Eurobet Italia nelle concessioni per la raccolta di scommesse ippiche già intestate a SGAI e dal pagamento di quanto spettante all’Erario.
Nonostante le comunicazioni ricevute da Adm attestassero la "situazione debitoria della cedente", l’agenzia ha poi richiesto il versamento delle penali relative ai ritardi nei pagamenti precedenti, "procedendo all’escussione delle fideiussioni bancarie prestate dall'acquirente".

Il Tribunale di Roma aveva ridotto le penali, ritenendole eccessive, ma la Corte d’Appello le ha confermate "nella sostanza", sottolineando che Eurobet non aveva dimostrato alcun "nesso di causalità" tra presunte omissioni informative di Adm e il danno subito. La Corte ha osservato che la società aveva avuto “tempi più che sufficienti” per verificare autonomamente la situazione patrimoniale e debitoria di SGAI e che le comunicazioni di Adm del 12 e 24 settembre 2008 avevano assolto "l’obbligo informativo" dell’Amministrazione, finalizzato esclusivamente a tutelare l’interesse pubblico al trasferimento delle concessioni.

In Cassazione, i motivi di ricorso avanzati da Eurobet sono stati dichiarati inammissibili, poiché miravano a contestazioni di fatto e di merito non riesaminabili in sede di legittimità e non censuravano in modo specifico la “ratio decidendi” (la decisione) delle sentenze di merito. La Corte ha inoltre chiarito che il concessionario non poteva pretendere ulteriori informazioni da Adm, dal momento che il subentro nelle concessioni era subordinato alla verifica della regolarità della posizione debitoria della cedente.
Con questa decisione, la Suprema Corte conferma l’importo delle penali e ribadisce che le valutazioni dei giudici di merito sulle risultanze istruttorie e sulla responsabilità di Adm non possono essere rimesse in discussione in sede di legittimità.

FRP/Agipro

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