Agipronews

Hai dimenticato la password?

Ultimo aggiornamento il 13/06/2026 alle ore 21:00

Aziende

13/06/2026 | 18:20

Mediolanum Padel Cup, Marco Cassetta, l'azzurro e la Sicilia: "Mi sento come a casa, sono il torinese più siciliano al mondo e vorrei vincere qui"

facebook twitter pinterest
Mediolanum Padel Cup Marco Cassetta l'azzurro e la Sicilia: Mi sento come a casa sono il torinese più siciliano al mondo e vorrei vincere qui

PALERMO - Il sorriso, il calore, il modo in cui affronta le curve della vita con inossidabile ottimismo. Ci deve essere per forza un po’ di Sicilia nelle vene di Marco Cassetta, uno dei giocatori più forti e di riferimento per la Nazionale maschile di padel, reduce da uno storico quarto posto mondiale, nel 2024, e da un bronzo europeo lo scorso anno. Il torinese, numero 7 italiano e stabilmente nei top 100 mondiali, vanta già 14 titoli nei circuiti della Federazione Internazionale Padel e in questi giorni è uno dei protagonisti di punta del FIP Silver Mediolanum Padel Cup di Palermo, in corso al Country Time Club.

“Non lo so – sorride l’azzurro –è possibile che qualche ramo di famiglia si sia allungato fino a questa terra meravigliosa. Anche perché, ogni volta che vengo qui in Sicilia succede qualcosa di molto bello, speciale quasi. Anche se manca ancora un ultimo passo”.  Quel passo si materializza con il trionfo sfiorato qui, nell’Isola del Talento, come la chiamano tanti coach e giocatori: “Lo scorso anno proprio con Flavio Abbate, tra l’altro siciliano e azzurro come me, abbiamo raggiunto i quarti di finale giocandocela fino in fondo con due mostri sacri come Maxi Sanchez e Alex Ruiz, due giocatori che hanno fatto la storia del padel. Poi, nel marzo scorso in coppia con Huete ho raggiunto la finale nel FIP Bronze di Siracusa. Come dicevo prima, un passo alla volta, prima i quarti, poi la finale e ora…”. Ride e scherza Cassetta il torinese che sembra siciliano, senza scaramanzie si gode il torneo con Pedro Melendez, ragazzo spagnolo dal sorriso sempre aperto. 

Dopo essersi concesso alle interviste, l’azzurro guarda intorno al Country, dove sciamano i talenti di oggi che saranno i Cassetta di domani: “Ho 27 anni, è vero, potrei definirmi un veterano, ma dal punto di vista del padel e dell’entusiasmo sono ancora un ragazzino, proprio come lo sono questi ragazzi straordinari – da Platania a Sargolini, da Fino a Brambilla e Bonnefoy – che saranno il futuro della Nazionale”.  E si torna al suo rapporto con la Sicilia: “Appena posso e l’agenda degli impegni agonistici me lo consente vengo eccome, per giocare ma anche solo per rilassarmi e godermi posti magnifici e persone incredibili. Qui sono tutti affettuosi, gentili, pieni di entusiasmo e hanno una passione per la maglia azzurra pazzesca. Lo scorso anno il tifo per me e Flavio è stato magnifico contro Sanchez e Ruiz. Una sensazione bellissima che mi piacerebbe riprovare in una finale qui a Palermo”.

RED/Agipro

 

Foto Credits: Pasquale Ponente - PADELFIP

 

Agipronews è anche su Whatsapp! Iscriviti al canale per rimanere sempre aggiornato, cliccando qui: https://whatsapp.com/channel/0029VbBR2Gx23n3m47K2xS1S

Breaking news

Ti potrebbe interessare...

x

AGIPRONEWS APP
Gratis - su Google Play
Scarica

chiudi Agipronews
Accesso riservato

Per leggere questa notizia occorre essere abbonati.
Per info e costi scrivere a:

amministrazione@agipro.it

Sei già abbonato?
Effettua il login inserendo username e password