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Ultimo aggiornamento il 21/03/2026 alle ore 20:48

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21/03/2026 | 14:33

Mediolanum Padel Cup, la “leyenda” Lucia Sainz brilla a Parma: "Che feeling con l'Italia e i giovani mi danno energia"

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Mediolanum Padel Cup la “leyenda” Lucia Sainz brilla a Parma: Che feeling con l'Italia e i giovani mi danno energia

C'è un legame invisibile eppure solidissimo, che lega la "leyenda" del padel femminile Lucia Sainz all'Italia. Non è solo una questione di titoli e grandi prestazioni - la vittoria al FIP Platinum Sardegna nel 2023, l'oro agli Europei 2024 a Cagliari, la finale del Major di Roma dello stesso anno - ma anche di un'energia particolare che la ex numero uno al mondo sprigiona ogni volta che mette piede in Italia. Non fa eccezione il FIP Silver Mediolanum Padel Cup di Parma, dove la fuoriclasse spagnola - oggi numero 21 del ranking mondiale FIP - ha conquistato la semifinale dopo un grande match giocato insieme a Raquel Eugenio contro Caterina Baldi e Clarissa Aima (6-2 6-2).

"Spero proprio che continui, puntiamo a vincere. In ogni caso ogni volta che vengo qui mi rimangono ricordi bellissimi. Dai luoghi alla cultura, tutto quello che ho visto è incredibile e ovviamente il cibo è pazzesco e Parma non fa eccezione. Sono trasferte che mi rendono molto felice", dice Lucia, classe 1984, più volte campionessa del mondo e d'Europa con la nazionale spagnola. "Anche Parma mi ha sorpresa, non la conoscevo ed è bellissima. Ieri ho visto La Pilotta, meravigliosa, e ovviamente a cena non mi faccio mancare il parmigiano e la meravigliosa cucina locale".

Tornando al padel, Lucia - da top player con una lunga carriera di successi - fa il punto sull'evoluzione che questo sport ha avuto negli ultimi anni, una metamorfosi che ha vissuto in prima linea. "Rispetto a quando ho iniziato io è cambiato davvero, davvero tanto. Ora è uno sport molto più esplosivo, più fisico. La tattica ovviamente rimane una parte fondamentale, ma anche quella si è evoluta, è diventata più veloce. Questo sia nel maschile che nel femminile. E' chiaro che geneticamente le donne non sono forti e veloci come gli uomini, ma non ci sono dubbi che anche nel femminile si è velocizzato tutto. Qualcosa che secondo me lo rende più spettacolare sia per gli amatori, che per gli spettatori". Non è un caso che, come emerge dal World Padel Report della Federazione Internazionale Padel, a livello mondiale quasi il 50% dei giocatori amatoriali sia donna: "E' semplice iniziare e sentirsi bene in campo, anche se non si è particolarmente portati è facile divertirsi. E questa è la chiave. Ci sono altri sport in cui magari, finché si migliora tanto, non ci si diverte a giocare. Nel padel ci si appassiona dal primo giorno".

Anche Sainz sta vivendo questa evoluzione in prima persona, dopo di aver scelto di giocare con la 18enne Eugenio: "Penso che mi abbia dato energia, anche fuori dal campo passiamo molto tempo insieme, abbiamo un ottimo feeling". La stessa connessione che si era vista durante la FIP Euro Padel Cup dello scorso ottobre, quando, da capitano della Spagna, Lucia ha creato un gruppo straordinario con tante giocatrici molto più giovani di lei: "Forse ho uno spirito giovane o qualcosa del genere - sorride - Penso di poter dare molto a loro come esperienza, ma anche loro danno molto a me. Lo stesso vale per Raquel: non voglio starle addosso, voglio accompagnarla nel suo percorso di miglioramento e lasciarla crescere. Gioca davvero bene".

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