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Ultimo aggiornamento il 15/06/2026 alle ore 10:30

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03/06/2026 | 18:00

Australia, via libera al pacchetto di riforme sul gioco online: nuove regole e limiti alla pubblicità del gioco

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Australia via libera al pacchetto di riforme sul gioco online: nuove regole e limiti alla pubblicità del gioco

ROMA - Il governo federale australiano ha formalmente accettato le principali conclusioni di un'inchiesta parlamentare sul gioco online e ha annunciato un pacchetto completo di riforme nazionali, pubblicando la sua risposta completa all'inchiesta "Murphy's Law", avviata nel 2023.

Le misure adottate rappresentano una risposta diretta al rapporto della Commissione permanente per le politiche sociali e gli affari legali della Camera dei rappresentanti, elaborato sulla base di 161 contributi, 26 documenti e 13 audizioni pubbliche. Come riporta iGB, in seguito alla pubblicazione del rapporto, è stata avviata un'inchiesta pluriennale per individuare la strategia migliore per contrastare i danni causati dal gioco nel paese.

Le nuove riforme non includono un divieto generalizzato della pubblicità del gioco, ma il governo ha optato per 31 misure rigorose di riduzione del danno. Tra queste figurano restrizioni sugli spot durante le trasmissioni sportive in diretta, limiti al numero di annunci per fascia oraria, divieti di pubblicità negli impianti sportivi e sulle divise, oltre all’esclusione di celebrità e promozione delle quote nelle campagne pubblicitarie. Sono previste anche restrizioni per la pubblicità radiofonica negli orari scolastici e un’estensione dei divieti alle piattaforme digitali.

Il governo introdurrà inoltre un sistema di controlli più stringenti per la pubblicità online e misure per contrastare gli operatori illegali, includendo il blocco dei pagamenti e il potenziamento del sistema di oscuramento dei siti non autorizzati.

Tra le altre misure rientrano il rafforzamento del programma di autoesclusione BetStop, nuovi fondi per la prevenzione e il trattamento pari a 112,7 milioni di dollari australiani (circa 68,8 milioni di euro), campagne di sensibilizzazione e l’introduzione di norme più severe contro la manipolazione dei risultati sportivi.

Nonostante fosse stata proposta, non verrà istituita una nuova autorità nazionale di regolazione del settore: resterà infatti in vigore il ruolo centrale dell’ACMA come ente di controllo.

Le misure dovrebbero entrare in vigore a partire dal 1° gennaio 2027, previa approvazione della relativa legislazione.

FRP/Agipro

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