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13/07/2023 | 13:30

Gioco illegale, l’Authority di Malta sui report della Dia: “Nessun membro di clan nelle società online, nel 2022 respinte 21 domande per licenza”

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ROMA - Malta respinge le accuse contenute nel report depositato in Parlamento dalla Direzione Investigativa Antimafia (Dia). La Malta Gaming Authority (Mga) dichiara in esclusiva ad Agipronews che “non vi è alcun legame con le persone menzionate nel rapporto, e che nessuna di esse fa parte delle strutture proprietarie delle società di gioco online autorizzate dalla Mga. L'Autorità è in contatto con le autorità locali e italiane e continuerà a monitorare ogni ulteriore sviluppo”. Secondo il report pubblicato dalla Dia, rilanciato nei giorni scorsi dal quotidiano online Malta Today, il gioco illegale online – attraverso piattaforme collocate a Malta - continua ad essere una delle attività nel mirino della criminalità organizzata italiana. Gli investigatori italiani hanno ribadito che le condizioni fiscali favorevoli e la facilità nell’avviare un’impresa a Malta “consentono ai vari clan di svolgere attività di riciclaggio”. L’isola è ormai una presenza costante nelle relazioni parlamentari della Dia dal 2017. La vicinanza geografica all’Italia, con la possibilità di evitare i controlli doganali, ha favorito negli ultimi anni la "migrazione" della criminalità organizzata di vari clan mafiosi italiani da Puglia, Calabria, Sicilia e Campania. Le tante operazioni delle procure italiane negli ultimi anni hanno poi confermato l’interesse per il mercato del gioco illecito. In particolare – negli ultimi anni – è emerso il coinvolgimento dei clan siciliani Santapaola-Ercolano, Cappello-Bonaccorsi, Laudani, oltre alla ‘ndrina pugliese dei Parisi: nessuno di questi nomi risulta però nei registri delle imprese maltesi. Proprio dopo i primi blitz compiuti su attività criminali condotte a Malta da italiani, la Mga – che ha effettuato nel 2022 oltre 1500 controlli sulla integrità e capacità delle persone che lavorano nell’industria - ha istituito diversi comitati nella sua struttura organizzativa. “Uno di questi comitati – spiegano ad Agipronews da Malta - è specificamente incaricato di valutare e determinare l'idoneità e la correttezza delle persone legate alle società sia nella fase di onboarding che durante il periodo di licenza del licenziatario. Nel 2022 sono state respinte 21 domande di licenza di gioco”. Lotta estesa anche al riciclaggio, dal momento che l’Autorità di gioco ha assunto l’incarico di approvare le persone fisiche che desiderano esercitare il ruolo di responsabili nelle aziende: sono state 48 le interviste ai responsabili Aml condotte nello scorso anno. Malta – prosegue la Mga – conferma la propria piena disponibilità a collaborare con le forze dell’ordine delle altre giurisdizioni. “L'Autorità si impegna attivamente anche con altri enti locali e stranieri, nell'ambito dei suoi poteri di legge, per collaborare e scambiare reciprocamente informazioni su questioni relative al gioco o ai settori correlati. Le iniziative di collaborazione vengono immediatamente utilizzate ogni volta che si verificano casi di osservazioni negative relative al riciclaggio di denaro e al finanziamento del terrorismo. L'Autorità fa quindi il punto delle informazioni e della situazione e agisce di conseguenza”, conclude Mga.

NT/Agipro

Foto Credits Flickr Mike McBey CC BY 2.0

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