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Ultimo aggiornamento il 18/04/2026 alle ore 10:20

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17/04/2026 | 19:00

Ippica, Regno Unito: Bha chiede al Governo di sospendere i controlli sulla capacità di spesa degli scommettitori

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Ippica Regno Unito: Bha chiede al Governo di sospendere i controlli sulla capacità di spesa degli scommettitori

ROMA - Il settore ippico britannico chiede al Governo di sospendere l’introduzione dei controlli sulla capacità di spesa per le scommesse, ritenuti potenzialmente dannosi per l’intero comparto. In una lettera aperta indirizzata alla Segretaria di Stato Lisa Nandy e firmata da oltre 400 esponenti del mondo sportivo e politico, la British Horseracing Association (Bha) critica il progetto della Gambling Commission (ente regolatore del gioco nel Regno Unito) sottolineando come il test pilota avviato nel 2024 abbia evidenziato criticità operative e risultati incoerenti.

Secondo operatori e associazioni di settore, riporta Focus Gaming News, i controlli rischiano di risultare poco affidabili e di imporre a molti utenti la condivisione di informazioni finanziarie sensibili, con soglie più restrittive rispetto agli standard attuali. Le simulazioni del Betting and Gaming Council indicano che fino a 120mila scommettitori ippici potrebbero essere sottoposti a verifiche, 96mila di questi potrebbero essere esclusi dalle scommesse al superamento dei limiti.

Il comparto teme ripercussioni economiche significative: una parte degli utenti potrebbe infatti migrare verso il mercato illegale, con perdite stimate in oltre 13 milioni di sterline di entrate fiscali e ulteriori impatti su diritti media e sponsorizzazioni. La misura viene inoltre definita come un’ingerenza eccessiva nella sfera privata, con una larga quota di scommettitori contraria all’utilizzo dei dati creditizi.

La Bha avverte che l’introduzione dei controlli, in un contesto già segnato dalla crescita del mercato nero, rischierebbe di indebolire un’industria che conta oltre 85mila posti di lavoro e contribuisce con più di 4 miliardi di sterline all’economia britannica. Da qui l’appello al Governo affinché riveda l’impianto normativo, evitando, secondo i firmatari, effetti controproducenti e un possibile rafforzamento delle attività illegali.

DVA/Agipro

 

Foto Credits Stefano Brivio (buggolo) CC BY 2.0

 

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