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Ultimo aggiornamento il 26/06/2022 alle ore 20:15

Estero

02/06/2022 | 17:00

Scommesse, Polonia: commissione interpartitica chiede al governo di abolire l'imposta sul fatturato del 12%

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giochi polonia scommesse

ROMA - La commissione interpartitica "Consumatori polacchi e imprenditorialità" della Sejm (Camera bassa) si è rivolta al Ministero delle Finanze di Varsavia per riformare il prelievo fiscale sul settore delle scommesse sportive, tassando il reddito generato dai bookmaker autorizzati. La proposta suggerisce di sostituire la tassazione al 12% con un'aliquota fiscale fissa al 22% basata sulla spesa complessiva degli scommettitori al netto delle vincite.
Dal 2011 al 2016, la Polonia ha gestito il mercato del gioco online liberalizzato; il settore è stato radicalmente rivisto dal governo guidato dal PiS (partito Legge e Giustizia) di Andrzej Duda, attualmente Presidente della Repubblica. Alla fine del 2016, il PiS aveva autorizzato il Tesoro polacco ad intraprendere un'importante riforma delle leggi che regolano il gioco in Polonia, tra cui l'imposta sul fatturato al 12% su tutti i bookmaker, che ha cambiato radicalmente la composizione del mercato nel 2017, causando l'uscita di una serie di operatori internazionali come William Hill, bet365, Olympic Entertainment Group e Bwin. In quest'ottica, il comitato della Sejm ha esortato il Ministero a ripensare le sue politiche fiscali, in accordo con la PIGBRiB (l'associazione polacca per le scommesse) che aveva già consigliato al governo di Mateusz Morawiecki di introdurre la tassa fissa del 22%.
RED/Agipro

Foto Credits Flickr Japanexperterna.se CC BY-SA 2.0

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