ROMA - Numeri con luci e ombre per le entrate erariali del settore giochi nel secondo trimestre del 2026. Come riporta il Bollettino statistico dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli relativo al periodo aprile-giugno 2026, il gettito fiscale è stato pari a 2,82 miliardi di euro, in aumento dell'1,08% rispetto al secondo trimestre del 2025, ma in calo del -4,85% rispetto ai 2,96 miliardi del primo trimestre 2026. Il dato cumulato dei primi sei mesi dell'anno arriva a 5,79 miliardi di euro, segnando +1,24 su base annua.

Il contributo maggiore alle casse dell'Erario arriva dagli apparecchi con il 45,7% del totale, pari a 1,17 miliardi di euro, in calo del 5,69% rispetto agli 1,24 miliardi del primo trimestre 2026. Un dato che conferma la crisi del comparto, che continua a registrare numeri negativi anche nella raccolta (-5,10%), nella spesa (-4,35%) e nelle vincite (-5,34%). Giochi numerici e lotterie rappresentano invece il 35,14% del gettito fiscale, corrispondenti a 899,23 milioni di euro, seguiti dagli altri giochi con 279,76 milioni (10,93%) e dalle scommesse con 208,85 milioni (8,16%).

Gli esercizi controllati nel settore giochi sono stati 6.708, con un aumento del 5,52% su base trimestrale e del 25,03% rispetto allo stesso periodo del 2025. L’indice di presidio del territorio è pari al 13,87%. Il dato complessivo del 2026 arriva a 13.067 esercizi controllati, in crescita del 19,69% rispetto ai primi sei mesi dello scorso anno. Per quanto riguarda l'online sono stati invece 278 i siti inibiti da aprile a giugno 2026.

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