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Ippica & equitazione

29/12/2021 | 08:45

All'ippodromo Snai La Maura l'ultima dell'anno la festeggia Delicious Gar che vince il Criterium Ambrosiano

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All'ippodromo Snai La Maura l'ultima dell'anno la festeggia Delicious Gar che vince il Criterium Ambrosiano

ROMA - All’Ippodromo Snai La Maura Trotto tante corse di qualità nell’ultima riunione del 2021. Il motivo tecnico di maggiore spessore del martedì pomeriggio milanese è stato rappresentato dal Criterium Ambrosiano, la prova sui 2250 metri per i cavalli di 2 anni che ha permesso di ammirare una cavalla potenzialmente “importante” come Delicious Gar. La figlia di Father Patrick e Nakitast si presentava da imbattuta all’appuntamento dopo le vittorie di Roma e Torino, sempre sulla distanza del doppio km: non ha fallito l’hat-trick, ma la cosa che ha più impressionato è la facilità disarmante cui cui ha imposto la sua legge. Alessandro Gocciadoro l’ha impiegata con prudenza nella fase iniziale, risalendo gradualmente e lasciando che il battistrada Dragoswki facesse i primi comodi: l’allievo di Casillo si è permesso così un primo km in 1.20.6 per preservare le energie e sparare le cartucce sul penultimo rettilineo per far pesare la risalita alla rivale. Così è stato infatti: Dragowski ha accelerato di fronte ma Delicious Gar non ha mosso ciglio, si è presentata all’appoggio sulla curva finale e in retta è passata per distendersi e vincere netta, a media di 1.16.2, mai neppure toccata col frustino dal suo interprete. Più della media, comunque notevole su una pista pesante che si prestava poco alla velocità, parla l’impressione visiva, che è quella di una cavalla con un motore fuori dall’ordinario. Dragowski ha fatto il suo ma si è dovuto inchinare di fronte ad una coetanea superiore. Sul traguardo è transitato al terzo posto Denver Gio (che aveva seguito Dragowski dal via) ma l’allievo di Mauro Baroncini è stato tolto dall’ordine di arrivo per aver percorso tratto di pista con la ruota sinistra all’interno dei paletti. Il terzo posto è andato così alla compagna di allenamento Due Italia, autrice di bel finale a centro pista. Alessandro Gocciadoro era già andato a segno nell’altra prova per i 2 anni, il Premio Caddie Dream, la maiden sui 1650 metri, con Dexter Ferm: alla prima uscita per il training del team emiliano, il figlio di Robert Bi e Tiffany Laser mostrava di avere già acquisito quelle doti di generosità e resistenza che sono un pò il marchio di fabbrica della metodologia di allenamento di Noceto: il portacolori di Gustavo Matarazzo si impegnava in un percorso esterno e in retta vinceva la resistenza della battistrada Dama Di Corte svettando a media di 1.15.9. Dama di Corte doveva adeguarsi per la seconda volta consecutiva alla piazza d’onore, mentre a lunghezze Doraimon conservava il terzo posto. In chiusura di convegno, nel Premio Readly Express, la spettacolare maratonina su tre nastri valida anche come TQQ del pomeriggio, arrivava il terzo successo per l’uomo in giallo: merito di Best ofdream Trio, che in queste corse si trova a meraviglia. Il figlio di Nad Al Sheba conquistava in breve il comando, percorreva il miglio in 2.02, poi nell’ultimo giro doveva vedersela con i due estremi penalizzati: prima Brillant Ferm che però perdeva mordente ai 400 finali, quindi Bramante Ors, che sull’ultima curva si presentava cattivo e in retta passava in vantaggio, ma nei 100 finali si piantava e così il portacolori della Trio lo rimontava e svettava a media di 1.16 sui 2700 metri: Bramante Ors salvava di misura il secondo posto dal bel finale di Barbarigo, mentre Brillant Ferm restava quarto su Battisti Grif.

Al triplo di Gocciadoro rispondeva il team di Bareggio mettendo il sigillo su due tra le prove più interessanti del pomeriggio. Nel Premio Kramer Cascade, la prova sui 1650 metri per anziani di cat. B/C, Vanesia Ek con Pippo Gubellini seguiva all’esterno Vincero’ Gar e sfruttava il “lavoro sporco” del compagno di training che metteva alle strette il labile battistrada Stepping Spaceboy: ai 400 finali la femmina scattava e faceva il vuoto imponendosi a media di 1.12.5, seguita ma mai realmente minacciata da Zinko Top che doveva accontentarsi della piazza d’onore mentre Alouette sul calo netto di Vincerò Gar chiudeva terza. Il bis per la connection arrivava nel Premio Enjoy Lavec, la condizionata sui 1650 metri per cavalli di 3 anni che non sfuggiva alla favorita Chance Ek. Pietro Gubellini azzeccava un lancio perfetto dal 6 e così per la portacolori di Edy Caprani il più era fatto già sulla prima curva: Chance Ek poteva gestire i parziali anche sull’avanzata di Company Sm, poi accelerava in progressione nell’ultimo mezzo miglio e si staccava dai rivali vivendo di rendita in retta per vincere a media di 1.14.3 ma con il mezzo miglio conclusivo volato in 58.2, una misura importante considerata la pista allentata. Ottava vittoria su diciannove uscite per la brillante figlia di Nad Al Sheba. Company Sm e Crisper all’interno non riuscivano a seguire la vincitrice nell’allungo vertiginoso ed erano sorvolati da Calipso degli Dei e Cherry Top, con quest’ultimo che finiva forte in retta emergendo al secondo posto a conferma dell’ottimo momento di forma. Gentlemen in pista nella prova di apertura, il Premio Ircoz, una “reclamare” sul miglio riservata a cavalli di 4 anni di proprietà: con Bacco Bachò che prendeva la mano alla sua proprietaria Francesca Consoli (800 “gratuiti” in 58) per Bluff dei Greppi era un gioco da ragazzi centrare il successo: il portacolori di Nicola del Rosso scattava dalla terza posizione sul penultimo rettilineo, al km passava “sul burro” e si imponeva per distacco a media di 1.14.6, mentre Bacco Bacho’ boccheggiante in zona traguardo era privato anche del secondo posto da Beatles Boy Treb. Nel Premio Margit Lobell, Cama Indal centrava la seconda vittoria consecutiva: sempre con Rene’ Legati in sediolo, la portacolori della Indal azzeccava un bel lancio dalla seconda fila, muoveva ad un giro dalla fine all’attacco di Claudia Pink (che aveva sfondato dopo 600 metri veloci), debellava la rivale in retta e si imponeva a media di 1.17. Caribbean Tar filtrando per varchi emergeva secondo seguito dall’attesa Cabiria Bi, tornata bene dopo qualche breve esitazione nella prima parte di gara.

RED/Agipro

Foto Credits Dena - Snaitech

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