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Ippica & equitazione

09/10/2023 | 14:30

Ippica, bella domenca all’Ippodromo Snai San Siro, oltre 2100 spettatori per il Premio Verziere, vinto da Moonu, e per il Cumani con il sigillo di Dishina

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BELLA DOMENCA ALL’IPPODROMO SNAI SAN SIRO OLTRE 2100 SPETTATORI PER IL PREMIO VERZIERE VINTO DA MOONU E PER IL CUMANI CON IL SIGILLO DI DISHINA

ROMA - Nel primo appuntamento top di galoppo nel mese di ottobre, l’Ippodromo Snai San Siro di Milano ha accolto oltre 2100 presenze in un programma di corse che ha incluso gli attesi Premio Verziere – Memorial Aldo Cirla – Trofeo Arqana, e il Premio Elena e Sergio Cumani, oltre al programma di intrattenimento che ha coinvolto tanti nuclei familiari e, in particolare, i bambini nelle varie aree giochi e nel battesimo della sella sul pony. A sette giorni dalla super domenica del 15 ottobre che regalerà agli appassionati, e non solo, una giornata di galoppo unica con il Gran Premio del Jockey Club, con un montepremi di oltre 250.000 euro, e la presenza di Frankie Dettori che verrà a salutare il pubblico alla sua ultima monta in carriera a Milano, sul circuito di piazzale dello Sport è stata una 36^ giornata stagionale da incorniciare, anche perché in pista non hanno deluso le altre prove in scaletta. Ma andiamo subito all’edizione 2023 del Verziere, Gruppo III per femmine di 3 anni ed oltre sul doppio chilometro di pista grande. Spettacolo puro in pista con un testa a testa pazzesco tra Moonu e Norge, con la prima che resisteva di un baffo sull’assalto della rivale, mentre la leader Valpolicella calava solo poco prima. Davvero intensa ed emozionante la corsa, con Moonu che faceva capire che la vittoria a sorpresa in estate nel Terme di Merano non era stata un caso, anzi, qui è parsa addirittura in progresso e potrà guardare al Lydia Tesio con le giuste ambizioni. Le due che hanno completato il podio hanno confermato la solidità della linea, che ha di fatto confermato i riferimenti che ci si aspettava nonostante il ritmo non sia stato molto selettivo. Edizione altrettanto top del Cumani, listed sul miglio di pista grande anche questa per femmine di 3 anni ed oltre. Arrivo thrilling anche qui, tra la 4 anni tedesca Dishina e la giovane italiana Lacrima D’Amore, con quest’ultima che cedeva solo negli ultimissimi metri, sfiorando il super colpaccio a quota shock, ma offrendo una prestazione incredibile che a dirla tutta aveva suggerito di poter avere nelle corse. Sulla vincitrice invece c’è poco da dire perché il suo curriculum parlava molto chiaro e si sapeva che sarebbe stata ultra pericolosa. Con Estrosa che riscattava l’opaco rientro con un quarto posto di valore, c’è da dire della terza moneta di Ad Astra, che di fatto finiva meglio di tutte, ribadendo la necessità di voler tornare su distanze superiori. Tutta da vedere anche la parte relativa ai 2 anni, per il Premio Terenzio Manili, per le prime nursery dell’anno, e per il Premio Francesco Bruto, una maiden sui 1.800 metri molto interessante. In quest’ultima ha primeggiato nettamente Billy Jango, che non vedeva l’ora di assaggiare la distanza selettiva, che in effetti lo ha portato avanti molto rispetto alle giù valide prestazioni precedenti. Alle sue spalle il giocatissimo Satori, che era arrivato secondo anche al debutto e non dovrebbe certo rimanere maiden a lungo, mentre per il terzo posto Mezzombra riusciva a pizzicare Golden Hunter, anche se i primi due se n’erano già andati facili.

Nella nursery del Manili, sui 1.600 metri, alla fine l’ha spuntata Blu Note, filtrato con un ottimo varco interno per giustiziare Zuleika, che già ci ha aveva fatto la bocca buona, mentre Verde Costellation teneva il terzo su un Blu Infinito non fortunatissimo. Nella prova per i velocisti sui 1.200 metri in chiusura di programma e valida come Premio Giovanni Masala, non tradiva le attese il favorito Song For Europe, che dopo aver conquistato con autorità la sua maiden, replicava con altrettanta autorevolezza su Il Grigio. A concludere il bel quadro di corse della domenica milanese all’Ippodromo Snai San Siro, un paio di handicap di tradizione e di ottima categoria. Sul miglio, per il Premio Gianni Crotti a 100 metri dal palo poteva accadere di tutto, ma le battute migliori le aveva Sunny River che piegava il solidissimo Attimo Fuggente e il combattivo The King’s Horses, in un gruppo dalla caratura micidiale. Tra i flyer del Premio Giulio Bassignana, invece, è stato Sopran Marte a bissare il successo dello scorso anno, con un altro assunto di pregevolissima fattura, ed è stato un bis doppio, perché anche l’ultima volta aveva vinto, confermandosi uno tra i super top della categoria Ora si pensa al prossimo appuntamento con l’infrasettimanale di mercoledì 11 e poi alla grande festa aperta a tutti per domenica 15 con il saluto a Sir Dettori. 

RED/Agipro

Foto credits: Dena-Snaitech

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