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Ippica & equitazione

23/04/2024 | 09:30

Def 2024, Masaf: “Unificare i totalizzatori per rilanciare le scommesse ippiche e attrarre nuovo pubblico”

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Def 2024 Masaf Unificare totalizzatori rilanciare scommesse ippiche attrarre nuovo pubblico

ROMA – L’attività ippica ha visto una contrazione di circa il 2% dal 2021 al 2022, e una riduzione ulteriore del numero di giornate dell’1,8% nel 2023. A questo si aggiunge un crollo di scommesse al totalizzatore negli ultimi quattro anni, da 284 milioni a 111 milioni di euro, a vantaggio delle scommesse a quota fissa, passate da 221 a 321 milioni di euro giocati. Sono i dati indicati nel Documento di economia e finanza 2024 (Def) dal Dipartimento della sovranità alimentare e dell’ippica del Masaf, nell’ambito della missione che ha come obiettivo la riduzione dello stanziamento delle spese per il totalizzatore nazionale per la gestione delle scommesse ippiche. Nel documento, infatti, si giunge alla conclusione che “la crisi del settore ippico trova le sue radici non solo nell’insufficiente attrattiva mediatica degli eventi, ma anche nella mancata evoluzione dei prodotti di gioco”.

L’obiettivo è quello di unificare i due totalizzatori (“Ippica Nazionale” e “da Agenzia”) la cui coesistenza “crea confusione tra i giocatori (quote diverse per formule analoghe) e ostacola l’attrazione del pubblico più giovane, orientato verso la scommessa a quota fissa”. Si propone, quindi, l’introduzione di un unico totalizzatore per “semplificare la gestione, migliorare l’efficienza operativa e ottimizzare i costi associati alla raccolta delle scommesse”, processo nel quale è indispensabile uniformare “le attuali differenze di regolamento” tra i due totalizzatori.

La creazione di un unico totalizzatore comporta anche la modifica della ripartizione delle spese del totalizzatore nazionale per la gestione delle scommesse ippiche in Italia, assegnando l’onere finanziario integralmente all’Agenzia delle dogane e dei monopoli (attualmente la spesa per i due totalizzatori è divisa tra Adm e il Masaf). Un provvedimento che per il Masaf “costituisce una misura necessaria per garantire la sostenibilità delle corse ippiche e rafforzare il ruolo centrale di Adm nella regolamentazione del gioco in Italia”, semplificando, inoltre, “il processo di amministrazione delle risorse” e migliorando “l’efficienza nell’attuazione delle politiche di regolamentazione”.

Per quanto riguarda il risparmio previsto con questo provvedimento, il Masaf prevede una riduzione dei costi di circa 893mila euro a partire dal 2025, una stima definita prudenziale in quanto “non è preso in considerazione l’incremento potenziale di volume di gioco che ne deriverebbe con conseguenti maggiori introiti per l’erario”. Viene, infine, sottolineato che tale riforma “potrebbe dover essere procrastinata all’avvio della nuova gara per l’assegnazione delle concessioni in rete fisica, a cura dell’Adm”.

AB/Agipro

Foto Credits Carlo Dani CC BY-SA 4.0

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