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Ultimo aggiornamento il 26/05/2026 alle ore 18:30

Ippica & equitazione

26/05/2026 | 17:20

Ippica, Ippodromo Arcoveggio Bologna: martedì 2 giugno in programma il Gran Premio della Repubblica

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Ippica Ippodromo Arcoveggio Bologna: martedì 2 giugno il Gran Premio della Repubblica

ROMA - Istituito nel 1948, il Gran Premio della Repubblica vanta un Albo D’oro con pochi uguali negli annali del trotto nazionale. La prima edizione, svoltasi in un Arcoveggio affollato dopo la triste vicenda bellica, premiò un driver simbolo della scuola italiana, quel Romolo Ossani che con il suo Mistero aprì una suite di vincitori nella quale prendono posto fuoriclasse indigeni del calibro di Tornese (3 vittorie), Crevalcore e Agaunar, ma anche d’oltreoceano come Timothy T e Wayne Eden, mentre tra i driver si sono distinti Sergio Brighenti con 8 vittorie ed Enrico Bellei, con 7.

Un ritorno alla tradizione

Lo spostamento dell’inizio delle corse dal tradizionale primo pomeriggio all’orario serale, con le sette prove di contorno al Gran Premio in programma dalle ore 19, riporta l’Arcoveggio all’atmosfera di oltre vent’anni fa, quando la “classica” bolognese si disputava sotto le luci della sera, in un clima già estivo che idealmente segna il passaggio di testimone con l’ippodromo di Cesena, al via della stagione il prossimo 12 giugno.

 

L’edizione 2026 regala un campo partenti di valore assoluto, con dieci soggetti, impegnati in due giri di pista e in grado di sancire il nuovo limite cronometrico della contesa, facendo crollare quell’1.11.1 fatto segnare da Pancottina Bar quando si aggiudicò il Gran Premio nel 2017 in coppia con Enrico Bellei.

Il sorteggio dei numeri di partenza ha premiato con il miglior numero Follia D’Esi, Oaks winner a tre anni, vincitrice del Continentale Filly, forgiata da Mauro Baroncini e guidata da Marco Stefani. Al numero due c’è Emma Dei Veltri, la scultorea campionessa cresciuta alla scuola di Gennaro Casillo e guidata da Vincenzo Luongo, che fa della velocità iniziale la sua miglior dote grazie alla quale è assurta a successi prestigiosi come quelli ottenuti nelle Royal Mares e nel Continentale Filly. Esterel Gi ha fatto da poco ingresso nel club dei campioni o aspiranti tali, la portacolori dell’appassionata famiglia Gariglio, piemontesi doc che affidano ad Andrea Guzzinati i loro effettivi, ha gradualmente scalato le categorie facendosi notare anche in occasione di ben remunerate trasferte Oltralpe. Con il numero quattro si avvierà Finalmente Par, nato nelle campagne aversane e grande protagonista delle prove classiche riservate alla generazione 2021, suo il successo ottenuto nell’Andreani ed il terzo posto in un Triossi ricco di fuoriclasse, senza dimenticare un Lotteria 2026 corso da assoluto protagonista nelle mani di Antonio Simioli. Al numero cinque si incappa in un’altra new entry ad alto livello, è Floy di Girifalco che, dopo una primavera ricca di allori, tenterà il grande salto in coppia con Gennaro Riccio. Un severo sorteggio all’estremità della prima fila costringerà Ernesto Spritz a dare fondo ad un vasto repertorio tecnico, caratteristica che lo ha condotto alla vittoria nel Città di Montecatini 2025 e che ne ha fatto la rivelazione del Lotteria edizione 2026, conquistando il terzo gradino del podio per la gioia del trainer, allevatore e proprietario Andrea Sarzetto. Si avvia in seconda fila Flash Np, che vinse il Gran Premio Italia nel 2024 e che mira legittimamente al podio con la guida di Antonio Di Nardo ed il training del fratello Ciro. Al post otto, l’intramontabile Atik Dl che, come l’Araba Fenice, è spesso risorto da gravi infortuni cambiando allenatori e partner e per questo appuntamento si presenta infatti in versione Castaldo. Ancora una vincitrice di Continentale Filly in scena con la lombarda Dali Prav. Pupilla della famiglia Legati, torna sull’amata pista che le donò la celebrità, avendo però preferito un miglior trattamento dalla buona sorte, visto che il numero nove di avvio non pare quello più appropriato per esprimere il suo potenziale atletico. Si chiude l’elenco dei partecipanti con l’esplosivo Dylan Dog Font, seconda pedina targata Baroncini con Roberto Vecchione ad improvvisarne le mosse tattiche, il quale insegue il ritorno ad una vittoria classica dopo il successo ottenuto nel milanese Encat 2025.

RED/Agipro

Foto credits: Sandro Tinarelli

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