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Ippica & equitazione

30/01/2023 | 08:50

Ippica, all’Ippodromo Snai La Maura l'ultima domenica di gennaio ha regalato tre successi importati al training Fausto Barelli

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Ippica Ippodromo Snai La Maura barelli

ROMA - Dalla prossima giornata l’Ippodromo Snai La Maura di Milano entra nel vivo della stagione con un calendario di febbraio ricco di corse da non perdere: su tutte il Gran Premio Mario Locatelli di domenica 12 e il Gran Premio Encat di domenica 26. Intanto, questa domenica 29 gennaio ha visto confermato lo splendido stato di forma dei cavalli dell’allenatore Fausto Barelli che ha trovato la vittoria sulla pista milanese, per l’8^ giornata stagionale, con tre suoi allievi. Due successi sono giunti per mano del driver Flavio Martinelli, che già domenica scorsa aveva fatto felici tanti sostenitori con Delinda Lubi, oggetto di grandi attenzioni al betting. Dr Lara Font nel Premio Armbro Elba ha riscosso molte simpatie e ha ripagato alla grande la fiducia degli appassionati con un successo nettissimo: la portacolori della My Horse rifaceva in un amen la penalità, puntava subito in avanti e sfondava poco dopo metà corsa, poi proseguiva a gran ritmo e si imponeva per distacco a media di 1.13.4, con un ultimo chilometro in 1.11 e spiccioli davvero notevole per la categoria. Deltaplano Jet provava vanamente a reggere l’urto della vincitrice ma difendeva il secondo posto da Dyor du Kras: gli altri non sono mai stati nel vivo. Altrettanto netto il successo ottenuto con Cambogia nel Premio O’Finnegan: la portacolori della scuderia Sant’Andrea sfilava in breve su Verace Key e, ben gestita da Flavio Martinelli, nei 600 finali sapeva rispondere bene all’avanzata di Cristal Dancer svincolandosi dalla rivale in retta per imporsi a media di 1.13.8. Cristal Dancer correva alla grande, dopo avvio lento subiva un paio di anticipi nella risalita e dunque raccoglieva il massimo possibile terminando davanti a Cleopatra Caf. In mezzo alle due prove è arrivato il successo annunciato di Epic Bi nel Premio Lexus Font, per la prima gentlemen di giornata. Tutto facile per il favoritissimo portacolori di Felice Tiene che Marco Castaldo dopo partenza prudente proiettava al comando in mezzo giro per vincere con la… pipa in bocca a media di 1.15.9. A intervallo dal vincitore terminavano alle piazze Evolution e Etoile du Oz ma entrambi venivano sanzionati per danneggiamenti ad altri concorrenti, per cui vedeva consegnarsi un insperato secondo posto Er Pomata Fi. Nel Premio Igor Font, l’altra prova per i gentlemen tanto attesa, riservata a cavalli di categoria C/E/G, vittoria di forza di Camillo Baba con in sulky Michele Bechis: il cavallo di Cosimo Cangelosi doveva forzare per superare l’opposizione di Cicerone Jet (400 iniziali in 28.4) ma nonostante il dispendio di energie sapeva proseguire a buon ritmo e non si faceva mai avvicinare chiudendo a media di 1.13.8. Clivia di Poggio e Butterfly Horse terminavano alle piazze.
Tre anni, invece, impegnati in apertura di pomeriggio all’esame dei 2250 metri per il Premio Cologne Kronos, in cui è arrivata la prima vittoria in carriera per Eridan, sfortunato in un paio di precedenti occasioni: con il suo preparatore Francesco di Stefano in sediolo, il figlio di Fabulous Wood seguiva in seconda posizione il battistrada Escudo che teneva ritmo brillante, in retta lanciava l’attacco e prendeva il sopravvento a media di 1.15.9. Event Horizon comprometteva la sua prova con un breve errore nella fase iniziale che non gli costava tanto in termini di metri persi al via, ma lo vedeva scivolare in ultima posizione: il portacolori della scuderia Sant’Eusebio recuperava bene nei 1400 metri finali e chiudeva terzo a contatto con rimpianti. In una giornata sostanzialmente favorevole alla punta, non hanno deluso le attese un paio di altri netti favoriti. Nel Premio Checklist, la prova sui 1650 metri per femmine di 4 anni, ha dettato legge Javerne: sicura nelle mani di Simone Mollo, l’importata di Marco Smorgon andava di pacca al comando, completava indisturbata un primo chilometro in 1.16 e poi allungava autorevole nei 500 finali per vincere isolata a media di 1.14.3 (nuovo personale), anche perché la più immediata inseguitrice Delicious Trio sbagliava sull’ultima curva lasciando così Dalila Grif al secondo posto e Dolce Indal al terzo. In chiusura, nel Premio Arndon, la penalità di 20 metri non impediva a Capoclasse Italia di onorare il pronostico e centrare la terza vittoria consecutiva: con Marco Stefani in sulky per Mauro Baroncini, il portacolori della W Giovane Italia recuperava prestissimo la penalità, sfilava in meno di 600 metri su Countach e vinceva in solitudine esprimendosi a media di 1.13.9 sui 1670 metri: Countach difendeva il secondo posto dall’assalto dell’altro penalizzato Bravissimo Lp. Prossima giornata di corse a La Maura giovedì 2 febbraio.

RED/Agipro

Foto: Dena - Snaitech

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