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Ippica & equitazione

14/10/2022 | 12:12

Ippica, all’Ippodromo Snai San Siro domenica di alto livello. Occhi puntati sul Gran Premio Jockey Club e sul Vittorio Di Capua

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Ippica Ippodromo Snai San Siro domenica Gran Premio Jockey Club sul Vittorio Di Capua

ROMA - All’Ippodromo Snai San Siro di Milano la domenica di gala del 16 ottobre, valida come 54^ giornata stagionale, ha un programma di alto livello e festeggia la 100^ edizione del Jockey Club. Vediamo l’ordine delle corse. Apertura dalle ore 14 con il Premio Jockey Club PSA, gruppo 3 sui 1.800 metri in pista media per i purosangue arabo di 4 anni ed oltre. Prima scelta obbligatoria per Jarif, che in estate ha già colpito qui nella Milano UAE President Cup e che ha corso ancora bene in seguito. La suo runner-up di fine giugno Nenawa proverà a prendersi la rivincita, anche se la vera minaccia su tutti è Akoya, vecchio campione dal curriculum super, sulla cui condizione attuale tuttavia permangono dei dubbi. Amour e Mayar Al Khalediah sono altri due candidati solidi ed affidabili che faranno il loro dovere. Tocca alle femmine di 2 anni, che hanno a disposizione l’Eupili, listed loro riservata per quelle veloci sui 1.200 metri. È una grande rivincita del Pandolfi di tre settimane fa a Roma, quando New Collection le batte tutte e con l’idea che possa replicare il tutto nonostante il nuovo chilo di penalità, proseguendo nella sua striscia di imbattibilità. Just Do It ha solo mezza lunghezza da recuperare e ovviamente avrà il dente avvelenato, con le stesse Royal Lea e Terdal che hanno tutte le possibilità del mondo per invertire la linea, confidando anche sul fatto che hanno già vinto su questa dirittura. Il tutto senza contare che le ospiti Zariza e Look At Me fanno una paura pazzesca. Resta in azione la generazione più giovane con il Campobello, listed sugli impegnativi 1.800 metri. Come sempre lo schema è ridotto, ma difficilmente avremo un esito tattico, con il tedesco Winning Spirit che sarà uno spauracchio non indifferente, ma con la nomination che è tutta per Alf Moon, che finora ha sempre fatto un passo avanti corsa dopo corsa e che ha già completato la distanza con grande disinvoltura. Amabile e Light Go hanno vinto al debutto e arrivano con il fascino che porta in dote, con il primo che ha lasciato un’impressione particolarmente buona e non va affatto trascurata neppure Cima Blanche, di grande qualità e autrice di un esordio ampiamente incoraggiante dal quale non può fare altro che venire avanti. La parte più calda del pomeriggio milanese parte con il Premio Elena e Sergio Cumani, Gruppo III sul miglio di pista grande riservato alle femmine di 3 anni ed oltre. Lo schieramento proveniente da fuori è senza dubbio brutto e cattivo con l’inglese Random Harvest come possibile punta visti i riferimenti più recenti, seguita da vicino dalla francese Sentimental Mambo, in chiara fase ascendente, ma pure con Gregarina e Rosenart da collocare se non sullo stesso piano, quasi. Avversarie dunque ostiche, ma la Telepatic Glances con il suo vestito migliore può regolarle tutte, soprattutto considerando che non mancherà selezione in corsa, con la stessa Deadline che può legittimamente puntare ad un posto al sole. Ed eccoci alla 100^ edizione del Gran Premio del Jockey Club S.I.R.E memorial Pio Bruni Gruppo II sul fatidico miglio e mezzo della pista grande di San Siro. Carta alla mano e forma alla mano, la scelta pende tra il giovane Assistent e l’anziano Best Of Lips, con i rispettivi team che hanno già alla vigilia chiarito i loro propositi, con l’ingaggio di Dettori per Assistent e con la supplementazione per Best Of Lips, ma con il primo citato che si preferisce un filo di più in virtù della prestazione del Preis Von Europa. Non sarà però un match, perché se Sisfahan dovesse correre sui numeri del suo 2021 sarebbe un osso durissimo, ma la sua prova opaca di rientro è difficilmente valutabile. Flag’s Up e Masterwin proveranno a trovare luce, difficile, ma non impossibile. Edizione di gran lusso anche per il Vittorio Di Capua, Gruppo II sul miglio di pista grande per i 3 anni ed oltre. Bounce The Blues ha appena vinto le Sceptre a Doncaster e la scelta di correre qui piuttosto che nel Cumani è un evidente segno di fiducia, ma ancor più convincente è la candidatura di BEST LIGTHNING, a segno in primavera in gruppo 2 a Baden Baden e atteso su quei valori dopo essere rientrato molto bene allo stesso livello. Rubayat non è lontano da questi e si gioca una chance importante, mentre chi volesse provare una soluzione ancor più suggestiva potrebbe pensare ad Aggenstein, che ha vinto contro i coetanei con un certo piglio. Il vecchio Wonnemond, Magical Beat, Sean e Cantocorale sono molto più che semplici seconde linee. Come vuole la tradizione, la giornata di Jockey Club e Di Capua all’Ippodromo Snai San Siro di Milano è sempre chiusa dal Premio Omenoni, listed per i velocisti di 3 anni ed oltre sulla distanza minima dei 1.000 metri. Agiato torna sulla terra dopo aver provato giustamente nell’Abbaye di Paris Longchamp e quasi obbligatoriamente la nomination gli viene assegnata. Non se la porta da casa però, innanzitutto per la presenza della giovane tedesca Best Flying, che l’ultima volta ha corso così così con le attenuanti generiche, ma che sulle precedenti non può non avere un ruolo di primo piano. Collinsbay e Rooster sono i classici osti con cui bisogna sempre fare i conti e arrivano entrambi supportati da ottima forma.

RED/Agipro

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