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Ultimo aggiornamento il 13/08/2022 alle ore 09:06

Ippica & equitazione

18/04/2022 | 09:30

Ippica, all’Ippodromo Snai Sesana il forte vento non ferma Demon di No che vince il Premio Apertura

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Ippica Ippodromo Snai Sesana Demon di No Premio Apertura

ROMA - All’Ippodromo Snai Sesana di Montecatini Terme apertura della 107^ stagione con un primo convegno di corse fortemente condizionato dal meteo che ha visto imperversare un forte e costante vento e, sfortunatamente, anche una rocambolesca caduta in pista alla 5^ corsa tanto da sospendere la riunione. Gli spettatori paganti, che non hanno avuto la possibilità di rimborso immediato, potranno utilizzare lo stesso biglietto per accedere ad uno dei prossimi appuntamenti della stagione. Passando alla pista, invece, ci occupiamo della prova clou della giornata, il Premio Apertura Ippodromo Snaitech Sesana Montecatini, sulla distanza del miglio per cavalli di 3 anni dove svettava, con pieno merito, Demon di No: con Simone Levacovich in sulky, il portacolori della scuderia My Horse filtrava veloce dalla seconda fila, avanzava con gradualità sul leader Delfo Nobel rintuzzando il tentativo in terza ruota di Dovizioso, aumentava il pressing nei 600 finali e in retta si sbarazzava del battistrada tagliando il traguardo a media di 1.16.8. Terzo successo in nove uscite per questo interessante figlio di Nesta Effe, sul quale crede parecchio il suo allenatore Edy Moni. Dovizioso, dopo aver provato a smuovere le acque al passaggio, filava il vincitore ma in retta doveva accontentarsi del secondo posto, mentre Delfo Nobel in calo chiudeva terzo. I tre terminavano isolati perché sull’ultima curva la caduta di Dinamo D’Aghi coinvolgeva anche Dayana Indal e Dawson dei Greppi. Tanto spavento ma fortunatamente danni contenuti per i drivers e i cavalli anche se poi, per sicurezza, il convegno veniva sospeso. Tornando all’inizio della giornata, la prima corsa è stata il Premio Barberino, un invito sui 1640 metri per cavalli di 4 anni: nel campo ridotto dopo il ritiro di due concorrenti, si è rivelata decisiva la partenza, con Camelot Bi in grado di sfruttare il miglior numero e difendere il comando da Catone Rishow: una volta in testa, l’allievo di Afrim Shmidra (scuderia in grande forma) reggeva i ripetuti attacchi di Catone Rishow e si imponeva a media di 1.15.1, mentre a larghissimo intervallo l’unico “superstite” Chanel dei Colli poteva tranquillamente gestire il terzo posto. Antonio Di Nardo timbrava due volte il cartellino in questa giornata inaugurale. Facile facile la vittoria nel Premio Argante, la reclamare sui 1640 metri per i 4 anni, in sediolo alla favoritissima Cluny dei Greppi: il top driver campano “leggeva” come sempre benissimo la corsa, con l’allieva di Roberto Biagini restava alla finestra nella prima parte parecchio vivace, quindi muoveva al passaggio, sfondava su Chantal del Ronco e proseguiva sicuro portando la figlia di Explot Caf al sesto successo della carriera a media di 1.15.4. Clooney Grad progrediva bene nei 600 finali e chiudeva secondo, Chantal del Ronco marcava qualche passo falso al termine della curva finale ed era squalificata lasciando il terzo posto a Crisallen, che sul palo rimontava Cloe’ Risaia Trgf.
Nel Premio Alligara, la prova per anziani di cat. G, Antonio Di Nardo ci metteva tanto di suo per portare al successo Volpelli in una corsa caratterizzata da molte “scaramucce” tattiche: in testa dal 6, Zebu’ Wf provava infatti a imbrigliare il ritmo (km in 1.20) lasciando Volpelli, Roger Op e Zaira Dvs a farsi la lotta sul binario esterno. Le scelte e i tempi di AdN erano tutti perfetti e così il cavallo di Ettore Vairani svettava nel finale su Zaira Dvs che però si macchiava di un danneggiamento ai 500 finali su Afrodite Ors e conseguentemente veniva distanziata dall’ordine di arrivo. Seconda chiudeva allora Ultraledy Grad sullo stanco Roger Op, mentre Afrodite Ors dopo la rottura sul penultimo rettilineo inscenava grande inseguimento e chiudeva quarta con tante recriminazioni davanti a Zebu’ Wf, senza argomenti ai 350 finali. Grande specialista dello schema, Simpaty Trio metteva la firma sul Premio Battery Point, la prova a resa di metri per soggetti di cat. E/F/G valida anche come II Tris: Gianvito D’Ambruoso portava in breve al comando l’allievo di Vito De Nunzio che poi sapeva ribattere prima al pressing insistito del penalizzato Aiello Jet e poi in retta teneva in rispetto l’altro inseguitore Alfred, con Aiello Jet che doveva mollare la presa al termine della piegata finale e accontentarsi del terzo posto. 

RED/Agipro

Foto: Rosellini - Snaitech

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