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Ippica & equitazione

21/01/2023 | 15:40

Ippica, Luigi Migliaccio presenta il libro “CHI SI SALVAAA”: “Tor di Valle era uno degli ippodromi più belli d'Italia”

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Ippica Luigi Migliaccio presenta il libro “CHI SI SALVAAA”: “Tor di Valle era uno degli ippodromi più belli d'Italia”

ROMA – La nascita dell'ippodromo, erede dello storico sito di Villa Glori, gli anni d'oro e i protagonisti, fino alla decadenza e alla chiusura definitiva datata 2013. Ne ha parlato Luigi Migliaccio nel suo libro “CHI SI SALVAAA!” dedicato allo storico ippodromo di Tor di Valle, presentato questa mattina alla Club House dell'ippodromo di Capannelle. “L'idea di scrivere questo libro è nata due anni e mezzo fa - racconta Migliaccio ad Agipronews -. Vedendo lo stato di abbandono dell'ippodromo negli ultimi anni, seguendo le ultime vicende sulla possibilità o meno di realizzare lo stadio della Roma e avendo vissuto per tanti anni questo ambiente, volevo raccontare la storia di quello che a detta di tutti era uno degli ippodromi più belli d'Italia.” 

“Il libro parte dall'abbattimento del vecchio ippodromo di Villa Gloria per permettere la costruzione del villaggio olimpico per i Giochi del 1960 - prosegue -. Da lì si parte dalla ricerca dell'area per la realizzazione dell'ippodromo, con una documentazione fotografica sui lavori, per poi parlare di tutta la vita dell’impianto con i suoi protagonisti, in particolare negli anni '70 e '80, l'epoca d'oro dell'ippodromo. Infine si passa all'ultima fase, fino alla decadenza attuale. L'ultima parte è un intervento del presidente della società di gestione che ha accompagnato l'ippodromo per 40 anni, che spiega il suo punto di vista su come sono andate le cose”.

Un lavoro, quello di scrittura del libro, costato all'autore due anni di ricerche: “Devo ringraziare soprattutto i gestori del museo del trotto di Civitanova, la famiglia Mori. Sono stato lì a fare delle ricerche di documenti e foto d'epoca che ho utilizzato. La ricerca documentale è stata fatta lì, negli archivi di qualche amico appassionato e dal mio archivio, visto che ho iniziato a frequentare da giovane gli ippodromi”.

Migliaccio spiega anche i motivi che hanno portato prima alla decadenza e poi alla chiusura definitiva dell'ippodromo: “La decadenza dell'ippodromo è stata dettata dalla crisi del movimento ippico e da tutta una serie di problematiche di una società con tante spese, che non è riuscita a incassare quelle che erano le proprie spettanze”.

RED/Agipro

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