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Ultimo aggiornamento il 03/12/2022 alle ore 21:06

Ippica & equitazione

20/05/2022 | 14:43

Ippica, domenica 22 maggio Derby Day a Capannelle. L'italiano Tempesti all'esame di tedesco

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ROMA - Il momento è arrivato, quello che tutti gli amanti dell'ippica aspettano ogni anno con trepidazione: il Derby Day, in programma all'Ippodromo Capannelle Domenica 22 Maggio 2022. 

Si tratta del pomeriggio dedicato al 139° Derby Italiano Università Campus Bio-Medico di Roma. La corsa che arriva solo una volta nella carriera di un cavallo, il giorno dei giorni, che mette in palio non solo un nome nell'albo d'oro ma anche un posto nella storia. Il brivido della vittoria, l'agonia della sconfitta. Due facce della stessa medaglia, un confine sottilissimo che racchiude in sé la grande bellezza e la gloria eterna. 

Un'emozione incredibile da vivere una volta all'anno, per tutti ma non per il cavallo, perché il Derby si disputa solo una volta nella vita, a 3 anni. Poi mai più. È la magia di questa fantastica corsa. Che miracolosa invenzione quella di Mr Stanley, dodicesimo conte di Derby e con lui di tutti gli amici appassionati che concorsero, Lord Bunbury su tutti, a determinare i canoni della corsa appena creata. Solo tre anni e sui 2400 metri che adesso in Italia sono 2200 e in Francia 2100. Ecco perché è considerata la madre di tutte le corse. 

In Inghilterra  si è disputato per la prima volta nel 1780, nel nostro Paese un secolo dopo circa, il 24 aprile del 1884 e a vincere fu Andreina, una femmina come Archidamia che dal lontanissimo 1936 resta però l'ultima vincitrice rosa nell'albo d'oro. In diverse ci hanno provato e fino a ieri, nessuna ci è riuscita. 

Fino al 1981 il Derby era riservato esclusivamente a cavalli nati in Italia, quasi un secolo, da quella stagione in poi invece è stato aperto a tutti, come il Turf moderno impone. Da Andreina a Tokyo Gold, l'ultimo trionfatore a Capannelle, un meraviglioso caleidoscopio di laureati di Nastro Azzurro che riempie i cuore degli appassionati di legittimo orgoglio. 150 secondi di emozione allo stato puro, di adrenalina che scorre, al termine dei quali avremo nome e volto del nuovo Derby Winner.

Il 139° Derby Italiano Università Campus Bio-Medico di Roma sarà l'evento più importante del Derby Day, ma il ricco pomeriggio di corse offrirà un programma davvero straordinario. Ben quattro saranno le pattern, compreso naturalmente il Nastro Azzurro. A partire dal Premio Carlo D'Alessio, corsa riservata agli anziani sulla distanza classica dei 2400 metri. A seguire il Premio Presidente Della Repubblica LP Roma Boutique Legale & Professionale, summit per gli anziani di 4 anni e oltre sui 1800, e il Premio Tudini, gruppo III per cavalli di 3 anni e oltre sulla distanza di 1200 metri.

Quindi il Premio Alessandro Perrone, listed race con le femmine di due anni protagoniste sui 1100 metri, e il Premio Mauro Sbarigia, altra listed per i tre anni sul miglio. E per concludere altre quattro corse: una prova riservata ai purosangue arabi di tre anni, il Premio Wathba Stallion Cup; il tradizionale Premio Edmondo Botti By Final Furlong, pregevole HP per anziani sui 2400, e le due prove per i dilettanti, una aperta a gentlemen e amazzoni, il Premio Domenico e Sergio Arnaldi, e l'altra per le sole amazzoni, la Ladies Race.

Due corse in pista dritta, otto su quella grande, il vero segnale della valenza elitaria della giornata, mentre le distanze varieranno dai 1100 ai 2400 metri. 

Nel Nastro Azzurro, sugli ormai canonici 2200 metri, saranno in 15 e il betting ha già annunciato il grande duello: quello tra Tempesti, fresco di trionfo nel Botticelli che ha fruttato al cavallo della scuderia Dormello Olgiata un notevole 119 di rating, e il tedesco con score francese Ardakan, già splendido laureato autunnale del nostro Berardelli. Nessun problema di distanza per entrambi ma chiaramente non sarà un match a due, è la storia che ce lo insegna. E infatti ecco pronto il fascinoso altro ospite germanico Open Skies. Potrebbe pagare l'inesperienza ma nel suo team è notevole la fiducia. Da non sottovalutare Frozen Day. che già ha messo in serie difficoltà Tempesti, così come tutto il resto dell'agguerrito lotto dei partenti: Tramaglino, Arrival, Chelsea Gardens, Di Lido, Don Chicco, Emperor of Love, Gold Tango, Il Grande Black, Lohengrin, Lord Sakai e Vecello. 

Gli anziani del Premio Presidente della Repubblica si daranno battaglia sui 1800 metri. Sono in sette e due saranno graditi ospiti, il consueto ottimo Rubayat e Only The Brave opposti a Canto Corale, Cima Emergency, Flag's Uo, Frozen Juke e Vis a Vis. Il meglio a disposizione sulla distanza. 

Nel Premio Tudini, i 1200 in pista dritta saranno il palcoscenico per una prova di pura adrenalina da vivere in apnea, spettacolo assoluto grazie ai 12 che voleranno appena le gabbie si saranno aperte. Agiato, che ha vinto l'Aloisi, Collinsbay, che si era fatto onore anche in Francia, Fayathan, che proprio dalla Francia ritorna e che lo scorso anno vinse il Parioli, Ghepardo da Todi e poi ancora Ryal Mehmas, Mitrandir e tutti gli altri nella corsa che è stata scelta come seconda tris. 

Sul tracciato dell'antico derby e suoi 2400, di nuovo gli anziani in scena nel Premio Carlo D'Alessio, monumentale gigante del turf del 900. Saranno in otto a contendersi l'alloro: Atzeco, Brigante Sabino, Clarenzio Fan, Double West, Fabrus, Nieleta, Northsea Star e Rio Natal. 

Imperdibile il Premio Alessandro Perrone, la prova per le femmine di due anni nel ricordo di Sandrino, grandissimo proprietario troppo presto mancato, solitamente trampolino di lancio per traguardi importanti. Sei cavalli nelle gabbie.

Nel nome di Mauro Sbarigia si sfideranno i tre anni sul miglio, quasi una rivincita del Parioli, con nove protagonisti che rappresentano il meglio possibile, quindi il Premio Edmondo Botti sui 2400 con 13 nelle gabbie. 

Prima corsa, la prova riservata ai purosangue arabi, alle ore 13:45, i riflettori sul 139° Derby Italiano Università Campus Bio-Medico di Roma, settima corsa di giornata, si accenderanno alle ore 17:30, mentre l'ultima corsa, il Botti è previsto alle 19:20. 

«L'appuntamento con il Derby Italiano del Galoppo, giunto quest'anno alla 139^ edizione - ha sottolineato ieri l'ing. Elio Pautasso, amministratore delegato di Hippogroup Roma Capannelle, nel corso della conferenza stampa di presentazione -, è senza alcun dubbio il momento clou della stagione ippica. Abbiamo deciso di impreziosire l'evento più importante dell'anno con una serie di iniziative collaterali che renderanno imperdibile non solo la giornata di Domenica 22 ma tutta la settimana che precede il Derby Day. Dal mercatino giapponese a spettacoli di animazione e ballo country, passando per convegni sul turismo equestre ed esibizioni dei butteri, tutto finalizzato a porre il cavallo al centro dell'attenzione. E alle 17.30 di domenica 22 il gran finale, il Derby Italiano del Galoppo. Vorrei però permettermi un suggerimento al MIPAAF: togliamo il pagamento al momento delle iscrizioni perché è penalizzante soprattutto per i cavalli stranieri. Pensiamo ad un sistema diverso magari con il pagamento alla dichiarazione dei partenti o in momento intermedio. Lo dico oggi ma state tranquilli che lo ricorderò più volte perché questa cosa va nell'interesse di tutta la categoria non solo dell'ippodromo Capannelle». 

RED/Agipro

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