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Ultimo aggiornamento il 11/05/2026 alle ore 13:45

Piazza di Siena

11/05/2026 | 13:23

Cento anni di Piazza di Siena tra sport, arte e legacy

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Cento anni di Piazza di Siena tra sport arte e legacy

ROMA - Quando Roma vive il tempo di Piazza di Siena, il Concorso ippico diviene qualcosa di più di un grande evento sportivo. Si trasforma in racconto, memoria, paesaggio, bellezza e cura del patrimonio artistico. Diventa il luogo in cui la città ritrova uno dei suoi scenari più riconosciuti al mondo e il legame profondo tra sport, arte e natura si trasforma in esperienza condivisa.

PIAZZA DI SIENA, DA CENTO ANNI UN SALTO OLTRE IL TEMPO - Dal 27 al 31 maggio 2026, lo CSIO di Roma Piazza di Siena 100 anni - Master d’Inzeo celebrerà un’edizione dal valore simbolico straordinario: i cento anni del Concorso e il centenario della FISE, due storie intrecciate che appartengono non soltanto agli sport equestri, ma al patrimonio culturale e identitario del Paese. Cento anni di imprese sportive, grandi atleti, atlete e cavalli le cui gesta echeggiano nella storia di questa incredibile avventura sportiva, ospiti illustri e il rinnovarsi anno dopo anno, nel nome dell'eleganza e della bellezza. Nel cuore di Villa Borghese, tra l’Ovale Green più ammirato al mondo e il rinnovato impianto del Galoppatoio, i migliori cavalieri e le migliori amazzoni internazionali torneranno a confrontarsi in uno scenario unico, gratuitamente aperto al pubblico, nel segno di una tradizione che negli ultimi anni ha restituito Piazza di Siena alla città e ai cittadini. Nel nome del doppio centenario del Concorso e di FISE, tutto assumerà un significato ancora più intenso ed emozionante, iniziando dalla musica del Concerto Intesa Sanpaolo di apertura del 27 maggio che il pubblico potrà seguire dagli spalti gratuitamente. Saranno 19 i Paesi rappresentati nelle diverse gare del Concorso: dalle 10 squadre che si contenderanno la Coppa delle Nazioni Intesa Sanpaolo, a coloro che si sfideranno sul green dell'Ovale per il Trofeo Loro Piana fino al gran finale con il Rolex Gran Premio Roma che assegna il Memorial fratelli d'Inzeo.

RESTAURI, MEMORIA, GREEN PROJECT E LA MAGIA DELLE FONTANE - Quella del 2026 sarà però anche l’edizione della memoria e della Legacy. Un percorso costruito dal 2017 a oggi, che durante il Concorso sarà narrato e rivissuto - anche con un evento dedicato - attraverso gli interventi di recupero, restauro e valorizzazione realizzati in questo decennio grazie al progetto condiviso da Sport e Salute e FISE, in armonia con Roma Capitale e la sua Sovrintendenza ai Beni Culturali. Una installazione narrativa che magicamente si trasformerà anche in percorso di gara per amazzoni e cavalieri, in una delle più prestigiose sfide dell'evento. Una Legacy concreta dunque, visibile, permanente. Non soltanto un modello organizzativo sostenibile, ma un’idea di grande evento capace di lasciare un’eredità reale al territorio che lo ospita, alimentando sport e turismo.

Il Green Project Piazza di Siena ha infatti ridefinito negli anni il rapporto tra sport e il luogo che lo ospita attraverso interventi che hanno restituito valore storico, architettonico e ambientale a una delle aree più preziose di Villa Borghese. Dal restauro del Casino dell'Orologio al ritorno del manto erboso sull’Ovale, poi ampliato nel tempo, alla riqualificazione del Galoppatoio; dal recupero delle Antiche Tribune storiche alla cura costante del patrimonio botanico e arboreo; fino agli interventi sulle fontane monumentali e sui percorsi storici del compendio.

LA FONTANA DEI CAVALLI MARINI, UN SIMBOLO E UN MESSAGGIO - Tra i simboli più significativi dell’edizione 2026 ci sarà il restauro della Fontana dei Cavalli Marini, uno dei luoghi più evocativi dell’area di Piazza di Siena. I cavalli marini della fontana, figure mitologiche che nella tradizione classica trainano il carro di Poseidone, diventano oggi un potente simbolo contemporaneo. Rappresentano il movimento che unisce elementi diversi, terra e acqua, natura e cultura, sport e responsabilità civile. In questa simbologia prende forma anche un richiamo alla tutela del mare, ecosistema fragile e vitale, sempre più esposto alle conseguenze dell’inquinamento e della pressione antropica.

L’intervento si inserisce nel percorso di recupero delle fontane monumentali di Villa Borghese già avviato negli anni precedenti con la Fontana dei Pupazzi e la Mostra dell’Aqua Felix, contribuendo alla restituzione di un sistema artistico e paesaggistico di straordinario valore storico. E proprio al 'trittico' di restauri delle fontane è dedicata la Via dell'Acqua, il nuovo 'stradino' che dalla cittadella delle scuderie del Galoppatoio raggiunge l’Ovale. Un percorso simbolico che amazzoni, cavalieri e cavalli attraversano per raggiungere il campo gara di Piazza di Siena, tra alberi secolari, la Mostra dell’Aqua Felix e la Casina di Raffaello. Un cammino breve e suggestivo che, tra storia e bellezza di Villa Borghese, rende omaggio al ruolo dello sport nella cura del patrimonio. L’acqua diventa così racconto e accompagna, passo dopo passo, l’ingresso nell’Ovale del concorso ippico.

ARTE, SPORT E BIODIVERSITA': E IL PASSATO DIVENTA FUTURO - Accanto alla dimensione sportiva, il Concorso continuerà così a raccontare una visione culturale più ampia, nella quale sostenibilità, tutela della biodiversità, restauro e valorizzazione del patrimonio diventano parte integrante dell’evento stesso. In questo percorso rientra anche il lavoro di cura e “alta botanica” dedicato alla Valle dei Platani e agli undici storici esemplari seicenteschi definiti le “Sentinelle dell’Eternità di Roma”, simbolo di una città che conserva nella natura una parte essenziale della propria memoria. Celebrare i cento anni di Piazza di Siena significa allora guardare alle atmosfere della Roma degli anni Venti non con nostalgia, ma come fonte di ispirazione contemporanea. Significa recuperare il senso originario di un luogo in cui eleganza, armonia, luce naturale e rapporto con il paesaggio erano parte integrante dell’esperienza. È da questa visione che, negli ultimi anni, Piazza di Siena è tornata a essere non soltanto uno dei concorsi ippici più prestigiosi del mondo, ma un modello internazionale di integrazione tra sport, cultura, architettura del paesaggio e sostenibilità.

E anche quest’anno, ancora una volta, Piazza di Siena non sarà soltanto il luogo dove si gareggia. Sarà il luogo dove la città, la sua storia e il suo paesaggio continuano a lasciare un segno. Piazza di Siena continua quindi a dimostrare come il grande sport può essere molto più di un evento: può diventare un atto di responsabilità verso la città, un investimento nella memoria e un impegno concreto per il futuro.

RED/Agipro

 

Credito fotografico: FISE - Massimo Argenziano

 

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