Agipronews

Hai dimenticato la password?

Ultimo aggiornamento il 04/03/2024 alle ore 20:32

Poker & Casinò

11/10/2023 | 16:23

Poker, incontro tra Agenzia delle Dogane e Nsus Ltd sulla liquidità internazionale: forti dubbi sulla fattibilità del progetto

facebook twitter pinterest
Poker incontro tra Agenzia delle Dogane e Nsus Ltd sulla liquidità internazionale: forti dubbi sulla fattibilità del progetto

ROMA - La liquidità internazionale per il poker online torna sul tavolo di discussione ma la strada, sembra di capire, è lunga e impervia. Qualche giorno fa, come emerge dalle comunicazioni ufficiali, la Direzione Giochi dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli ha incontrato Nsus Malta Ltd, un importante operatore di poker con sede a Malta. Bocche cucite sui contenuti del meeting ma – secondo quanto ha appreso Agipronews da fonti vicine all’incontro – si sarebbe trattato di un generico scambio di idee sullo stato del progetto, fermo ai box da oltre sei anni. Il 6 luglio del 2017, l’allora Dg di Adm – Alessandro Aronica – firmò un accordo con i regolatori di altri tre paesi, Francia, Spagna e Portogallo, per avviare le partite condivise nel più famoso e trendy gioco di carte online. Trascorrono pochi mesi e sia gli operatori nazionali di giochi sia la maggioranza di Governo iniziano a criticare la scelta di Adm. Il progetto viene così messo da parte per anni e solo ora – su spinta di un operatore estero che ha interessi in tanti paesi europei – riemerge dal dimenticatoio. Nsus Malta avrebbe spiegato ai vertici dei giochi di Adm che il “pool poker” – come si chiama la condivisione delle partite – avrebbe vantaggi in termini di sicurezza, antiriciclaggio, fisco e tutela dalle truffe, visto che i controlli sarebbero svolti da diverse autorità di gioco. Piuttosto che dar seguito all’accordo di sei anni fa, hanno suggerito i maltesi ai dirigenti Adm, sarebbe il caso di considerare quanto stanno facendo altre giurisdizioni (Germania, Danimarca, UK, Romania, Grecia) che consentono la liquidità internazionale ai propri licenziatari. In Italia il poker è in fase di declino da anni ma, dicono i concessionari nazionali, l’apertura ad altri mercati favorirebbe solo chi ha business dislocati in altri paesi, a tutto svantaggio dei licenziatari italiani. Occorre poi capire come l’argomento potrebbe essere “letto” al Mef: tra le idee per il riordino del settore online, la liquidità internazionale non figura. Difficile che il tema possa tornare d’attualità.

NT/Agipro

Breaking news

Ti potrebbe interessare...

x

AGIPRONEWS APP
Gratis - su Google Play
Scarica

chiudi Agipronews
Accesso riservato

Per leggere questa notizia occorre essere abbonati.
Per info e costi scrivere a:

amministrazione@agipro.it

Sei già abbonato?
Effettua il login inserendo username e password