ROMA - Scoperte sei bische clandestine e un casinò abusivo a Prato, nascosti dietro le porte di abitazioni private, pronto moda o associazioni. Le operazioni hanno avuto una durata di tre settimane, dal 2 ottobre, come dichiara il procuratore capo Luca Tescaroli in una nota. A condurre l’attività, l’Agenzia delle Dogane e Monopoli, Polizia locale, Guardia di finanza e Carabinieri.
Il 2 ottobre una bisca è stata scoperta in via Castagnoli in un’associazione culturale: durante il blitz sono state trovate 30 persone a giocare, per un totale di 3.334 euro sequestrati. Sette giorni dopo, il 9, è stato scoperto un casinò abusivo all’interno dell’associazione ricreativa culturale Lambo club, a gestione cinese, in via Torquato Tasso. All’interno sono stati trovati “numerosi tavoli da gioco, allestiti con fiches, carte, tessere da mahjong, sei pc collegati in rete” a “siti di gioco non autorizzati”, spiega la procura. Dieci le persone identificate. Sul tavolo in questo caso 3.400 euro. Quattro in totale le persone segnalate. Per accedere alle piattaforme sarebbero stati utilizzati specifici software di tipo VPN.
Altre due sale da gioco sono state scoperte il 13 ottobre in un complesso in via Gora del Pero: la prima in un immobile a uso ufficio, l’altra nei locali del pronto moda Yiyi, per un sequestro che supera i 30mila euro. Lo stesso giorno è stata scoperta anche una bisca in via Pistoiese. Otto persone sono state scoperte a giocare a mahjong, sequestrati circa 350 euro in contanti e l’immobile, con ancora quattro persone segnalate. Infine il 23 ottobre le forze dell’ordine si sono concentrate su un edificio in via Gradisca, sede di un’altra bisca: individuati dieci pc collegati su siti illegali.
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