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SBC News

29/04/2026 | 14:35

Sbc Summit, Grisci (Managing Director Hbg online): “Abitudine ai pagamenti digitali alla lunga decisiva, blocco pubblicità regala spazio agli illegali”

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Sbc Summit Grisci (Managing Director Hbg online): “Abitudine ai pagamenti digitali alla lunga decisiva blocco pubblicità regala spazio agli illegali”

ROMA - “Meno operatori significa un mercato più forte. Il compito dei regolatori ora è aiutare i clienti a distinguere con chiarezza l'offerta legale da quella illegale. Un punto critico, però, resta: abbiamo investito 7 milioni nelle licenze, ma dobbiamo operare in un mercato in cui non ci è permesso fare pubblicità. I vincitori saranno le compagnie che sapranno combinare prodotto, Crm e una gestione impeccabile del customer journey”. Lo ha detto Luca Grisci, Managing Director di Hgb Online (Novomatic Group), durante il panel sull'Italia, moderato dal direttore di Agipronews, che si è concluso da poco a Malta. In un contesto sempre più regolato e selettivo, ha spiegato Grisci, la competizione non si gioca più solo sull’offerta, ma sulla capacità di costruire un’esperienza coerente e riconoscibile. “Il cliente oggi è molto più consapevole – è il senso del suo ragionamento – e cerca un’offerta legale che sia anche distintiva, affidabile e facilmente identificabile”. Grisci ha sottolineato come il mercato italiano continui a mostrare segnali di crescita, ma con dinamiche che impongono un cambio di passo agli operatori. Non basta più essere presenti: serve differenziarsi, lavorare sul brand e sulla qualità dell’offerta, in un contesto in cui la pressione competitiva resta elevata, anche alla luce della riduzione del numero di operatori. Commentando le ultime novità in tema di multichannel, Grisci ha sottolineato che “Il limite al contante potrebbe avere l'effetto opposto a quello sperato dal regolatore: il cliente potrebbe abbandonare l'online (dove è identificato tramite codice fiscale) per tornare al retail fisico sotto soglia, dove l'identificazione è meno stringente. Nel lungo termine, però, l'abitudine ai pagamenti digitali prevarrà. A proposito del mercato nero, occorre comprendere che non si combatte l'illegalità solo con le restrizioni al mercato legale, ma rendendo quest'ultimo più forte e attraente. E poi lo sappiamo: spesso sono sempre gli stessi gruppi di persone a gestire l'illegale, cambiano solo nome. È come una rock band che cambia etichetta ma suona la stessa musica”. In questo quadro, si inserisce il blocco della pubblicità: “Il silenzio degli operatori legali lascia spazio agli illegali. Se io non posso promuovere il mio marchio, il consumatore non impara a riconoscerlo come "sicuro". Inoltre, il divieto impedisce l'ingresso di nuovi competitor, il che non è mai un bene per il mercato. “Oggi vediamo molta comunicazione basata solo sulla brand awareness”, ha osservato, facendo un parallelo con altri settori come quello delle grandi piattaforme digitali. Tuttavia, “nel gioco questo approccio rischia di non essere sufficiente per acquisire nuovi clienti in modo efficace, soprattutto in un contesto dove la concorrenza – anche illegale – resta molto aggressiva”.

NT/Agipro

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