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Ultimo aggiornamento il 21/04/2026 alle ore 18:45

Calcio

21/04/2026 | 16:42

Riforma del calcio, Abodi (min. Sport) in audizione al Senato: "La scommessa fattore di promozione della competizione"

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Riforma del calcio Abodi (min. Sport) in audizione al Senato: La scommessa fattore di promozione della competizione

ROMA - "Negli altri Paesi la scommessa è un fattore di promozione della competizione. Per quanto si stia ragionando sul divieto o su una limitazione della pubblicità, tutti si stanno orientando sul diritto alla scommessa, sulla compartecipazione ai proventi delle scommesse sportive come riconoscimento nei confronti dell'organizzatore di un evento, qualunque sia lo sport". Lo ha dichiarato il ministro dello Sport Andrea Abodi, in Commissione Cultura al Senato, rispondendo ad alcune domande nel corso di un'audizione sulle prospettive di riforma del calcio italiano.

"Non si capisce perché - ha spiegato Abodi - i club organizzano, investono per organizzare al meglio le partite, migliorando anche i luoghi che sono un pezzo della qualità dello spettacolo, e poi, pur essendo gli investitori principali, sono esclusi dai proventi delle scommesse. Una parte va all'aggio, ovvero allo Stato, una parte va agli scommettitori, un'altra parte va ai concessionari come rimborso dei costi sostenuti".

"Non sfuggirà a nessuno di noi - ha aggiunto il ministro - che l'investitore principale è anche il soggetto certificatore del dato e quindi quello che stabilisce effettivamente qual è il risultato finale, se ci sono stati cinque calci d'angolo o quattro, qual è il minuto nel quale il giocatore ha segnato e via discorrendo. È evidente che anche questo è un fattore nel confronto tra legale e illegale, perché l'illegale si certifica per conto suo e non ha bisogno della Lega o della Federazione". Su quale debba essere la percentuale di questo riconoscimento, Abodi ha ribadito di essere pronto a discuterne con il Parlamento, con il Ministero dell'Economia e con l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Nel settore delle scommesse, il ministro dello Sport ha inoltre evidenziato altre due priorità: il "contrasto all'economia criminale delle scommesse illegali" e la lotta contro la ludopatia. "Vorrei - ha detto Abodi - che nascesse un osservatorio più puntuale per delimitare il fenomeno della ludopatia e consentire un intervento più diretto, ma un modo per contrastarla è anche lavorare sulla tracciabilità degli scommettitori, sul contingentamento della scommessa e quindi dare un supporto ai concessionari dello Stato. Questo è l'unico modo per recuperare quote del mercato illegale che ha spesso dietro l'economia criminale".

DVA/Agipro

 

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