ROMA – “I giochi non sono il nemico, creano legami comunitari, superano i confini, sviluppano abilità e curiosità, e hanno sempre fatto parte della nostra società. Ma non bisogna mai dimenticare il gioco problematico e la protezione delle persone più vulnerabili, soprattutto bambini e adolescenti”. Queste le parole di Tulia Ackson, presidente dell'Unione Interparlamentare, durante Sigma World 2026 in corso a Roma.

“I giochi – ha continuato – generano più impatto economico di cinema e musica messi insieme a livello mondiale. Anche agli adulti portano intrattenimento e socializzazione. E gli e-sport sono ormai diventati un vero e proprio sport professionistico con atleti che sono un orgoglio per i propri Paesi. Questo non deve farci dimenticare il gioco problematico che è riconosciuto come malattia a livello internazionale ma colpisce solo una percentuale minima di giocatori. Certo, per loro è qualcosa di terribile soprattutto se si sviluppa durante l'adolescenza. I giovani sono i primi ad andare online, soprattutto con i telefonini ed è proprio sui telefonini dove si gioca sempre di più. Attenzione a giochi che possono diffondere messaggi razzisti o misogini e anche all'intelligenza artificiale che può essere usata per alimentare la dipendenza da gioco, prendendo di mira i soggetti più vulnerabili”.

“I Parlamenti nazionali – ha concluso – possono giocare un ruolo chiave in questo senso, con leggi che regolino il gioco, l'utilizzo dell'intelligenza artificiale e l'impatto delle nuove tecnologie, fornendo anche informazioni chiare e precise. Il tutto attraverso un dialogo che includa sempre l'industria del gioco legale e gli operatori del settore, per rendere i giochi del futuro più sicuri, più responsabili e più divertenti”.

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