ROMA - Sigma World apre i battenti a Roma. Tantissimi gli appuntamenti in programma tra martedì 3 e giovedì 5 novembre: tra le conferenze, spicca l’evento che vede la partecipazione di Agenzia delle Dogane e Agcom. Al tavolo, anche il moderatore Quirino Mancini, avvocato esperto di gaming con una lunga esperienza internazionale e membro dell’Executive Committee di Imgl. Appuntamento martedì alle 14.15 nell’area Workshops.

Avvocato Mancini, a Sigma discuterete con Adm e Agcom di pubblicità dei giochi. Le ultime disposizioni (gioco responsabile/siti infotainment) riusciranno a fare chiarezza?

Il fatto stesso che Agcom abbia avvertito la necessità di aggiornare le sue linee-guida per occuparsi specificamente del diffusissimo fenomeno del c.d. “infotainment” conferma come vi fosse la necessità di fare chiarezza a livello operativo al fine di delimitare meglio i confini del consentito rispetto al proibito, e ciò credo anche per evitare che - in difetto di tale opportuno intervento di natura regolamentare - la giurisprudenza amministrativa sia chiamata sempre più spesso a svolgere con le sue sentenze un ruolo impropriamente suppletivo nel senso di interpretare, applicare, disapplicare o integrare, a seconda dei casi, quello che in termini tecnici si potrebbe definire una sorta di “vacuum legis”. Reputo pertanto assai utile e tempestivo che Agcom, presumibilmente di concerto con Adm ed anche attraverso lo strumento della “stakeholder consultation” avviata lo scorso 22 ottobre, si sia attivata al riguardo, ed ancora più utile tempestivo che Davide Gallino si sia reso disponibile a partecipare, assieme ad Antonio Giuliani, al Sigma panel che avrò il piacere e l’onore di moderare domani pomeriggio nell’ambito di un IMGL Masterclass che vedrà intervenire anche Dario Evangelista di Betsson e due miei colleghi, uno tedesco e l’altro portoghese.

L'Italia - con le sue regole - è ancora un modello a livello internazionale o c'è bisogno di aggiornare ulteriormente le regole in vista delle nuove sfide, ad esempio prediction markets e cryptovalute?

Nel settore dei giochi (ed in particolare di quelli online) l’Italia è da oltre 20 anni all’avanguardia in Europa e rappresenta oggettivamente un modello di riferimento per tutti i mercati che intendano dotarsi di un modello di licensing ed una regolamentazione capillare, onnicomprensiva ed atta a fornire al mercato ed ai consumatori adeguati strumenti di controllo e garanzia in materia di gioco responsabile, tutela dei minori, anti-riciclaggio, frodi e protezione della privacy e dei dati. Le Regole Tecniche ed Amministrative introdotte in occasione della gara per l’assegnazione delle nuove concessioni nel 2025 costituiscono l’esempio plastico di tale approccio regolamentare, che ovviamente non viene pedissequamente seguito ed adottato tout court anche dagli altri regolatori europei e che tuttavia fornisce loro una serie di ben collaudati parametri e standards operativi di riferimento da cui prendere le mosse anche (se non soprattutto) in quei casi essi intendano implementare un modello diverso. In tal senso, mi aspetto quindi che Adm non resterà insensibile e tantomeno inerte rispetto alle nuove sfide imposte da un mercato assai dinamico e dalla rapida diffusione di nuove offerte di giochi per i quali potrebbe rendersi presto necessaria un’ufficiale presa di posizione a livello regolamentare, onde prevenire l’eventuale diffusione di prodotti non immediatamente riconducibili ad una delle categorie di giochi attualmente censiti e regolamentati da Adm. Penso ad esempio alla necessità di inquadrare chiaramente ed ufficialmente fenomeni sempre più diffusi e popolari anche sul mercato internazionale quali prediction markets, sweepstakes e crypto-casino.

Da quale posizione professionale sta attualmente osservando lo scenario internazionale?

Come annunciato lo scorso mese, d’intesa con i miei soci di WH Italy, abbiamo concordato il mio riposizionamento sotto forma di esternalizzazione, in un proficuo e sempre molto cordiale rapporto di collaborazione professionale con lo studio, destinato a proseguire. Ciò al fine di consentirmi di accettare senza rischio di incorrere in eventuali conflitti d’interessi una nuova sfida professionale nel campo del Responsible Gambling che mi vedrà impegnato, peraltro in prestigiosa compagnia di ottimi professionisti e veterani della gaming industry internazionale, quale membro dell’Advisory Board di 1xCare, una iniziativa no-profit promossa da 1xBet, noto operatore internazionale di primo livello a sua volta impegnato in una transizione sempre più solida e definitiva verso i mercati regolamentati di tutto il mondo. Il mio ruolo consulenziale in 1xCare, che per inciso si aggiungerà senza sostituirlo a quello di avvocato specialista nel settore dello sport, media e gaming, sarà quello di contribuire, con il mio bagaglio di esperienza pluriventennale ed attività nei mercati regolamentati italiani e stranieri, alla valutazione e selezione in modo totalmente oggettivo ed indipendente dei progetti nel campo del Gioco responsabile più meritevoli di essere sponsorizzati per caratteristiche innovative, originali e per le finalità perseguite nell’interesse a fornire alla comunità internazionale soluzioni e strumenti validi ed efficaci per contrastare la piaga degli eccessi patologici legati al gioco d’azzardo.

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