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Ultimo aggiornamento il 09/12/2016 alle ore 18:14

Attualità e Politica

19/01/2016 | 11:18

Giochi, Gioacchini (Pres. Rei): “Illegalità si combatte anche con nuovo modello di sviluppo per aziende virtuose”

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Gioacchini

ROMA – Il settore giochi ha bisogno di un nuovo modello di sviluppo industriale che dia credito alle aziende virtuose e incentivi la legalità. E’ uno dei temi messi in luce da Paolo Gioacchini, Presidente di Rete Egida Italia e Vicepresidente AsTro Confindustria SIT, intervenuto nel corso della trasmissione di “Voci del Mattino”, andata in onda su Rai Radio Uno sabato 16 gennaio.

Una necessità ancora più stringente anche alla luce delle recenti operazioni di polizia, come “The Imitation Game”. “Rete Egida Italia è nata per questa esigenza – ha detto Gioacchini - per mettere insieme sotto un’unica realtà giuridica le aziende virtuose del settore dedicato alla raccolta del gioco lecito. Lo abbiamo fatto per dare maggior credito ad un settore che troppo spesso viene chiamato in causa per i suoi lati negativi, come nell’operazione dei giorni scorsi”.

“Il primo nemico dell’operatore corretto è l’operatore illegale che applica una concorrenza sleale sul territorio – ha affermato ancora Gioacchini - Il settore ha fatto già tanto, prima ancora del legislatore. Come Astro e Confindustria da anni chiediamo una riformulazione dell’offerta e riduzione degli apparecchi sul territorio. Ancor prima del Decreto Balduzzi ci siamo dotati di un codice di autoregolamentazione per la pubblicità, abbiamo fatto corsi di formazione dal 2013, ora obbligatori in diverse Regioni italiane, distribuito avvisi nei locali. Saremmo ipocriti se non ammettessimo i problemi del territorio, ma è altrettanto vero che già da anni su questi fronti ci siamo attivati”.

Anche sul fronte del contrasto all’illegalità, Gioacchini ricorda che “con Astro, già da anni, ci siamo costituiti parte civile nel procedimento in corso a Bologna “Black Monkey”, caso molto simile all’ultima inchiesta”.

Esistono anche dei casi di illegalità “non di primo livello, che vedono piccoli operatori intervenire nel collegamento della macchina – ha detto ancora – ma da tempo ci stiamo muovendo attivamente per segnalare agli uffici competenti i casi di apparecchi illegali. Quindi due aspetti su cui si può fare di più, su cui serve l’intervento del Governo, ma nei confronti dei quali abbiamo già fatto tanto. Il settore del gioco è molto vasto e l’illegalità abbraccia i vari segmenti, ieri ad esempio ha toccato l’online, poi cloni di prodotti legali ci sono in tutti i segmenti: scommesse, lotterie istantanee, scommesse clandestine e tanti altri. Ma sempre esercitati su canali non legali, con modalità di concorrenza sleale nei confronti degli operatori legali”.

FP/Agipro

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