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Ultimo aggiornamento il 07/12/2016 alle ore 20:34

Attualità e Politica

09/03/2016 | 10:01

Manifesto contro ludopatia, Beccalossi (ass. Regione Lombardia): «Necessario confronto col Governo prima della Conferenza Unificata»

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MILANO - "La Regione Lombardia ha fatto del contrasto al gioco d'azzardo patologico un punto fermo dell'azione di governo, e questo per noi è un momento davvero importante. In questa giornata non vogliamo sostituire la Conferenza Stato Regioni, ma aprire un confronto prima di un provvedimento governativo che si occuperà di questa materia e sono contenta che il sottosegretario Baretta abbia deciso di partecipare in vista di un dialogo costruttivo con il Governo. Il Manifesto ha ricevuto il consenso di altre Regioni come Piemonte, Emilia-Romagna e Lazio, che potrebbero formalmente aderire nei prossimi giorni", così l'assessore al Territorio, Urbanistica e Difesa del suolo della Regione Lombardia Viviana Beccalossi, in apertura dei lavori della Prima Conferenza nazionale delle Regioni e degli Enti locali sul contrasto al gioco d'azzardo. "Oltre 400 persone provenienti da tutta Italia danno la dimensione di quanto la tematica sia 'sentita'. Dalla Basilicata alla Sicilia, dalla Toscana alla Valle d'Aosta, abbiamo ricevuto tante adesioni, da chiunque si sia reso conto che la ludopatia debba essere considerata non più un vizio, ma un problema grave per l'individuo e per la società".
La legge - ha ricordato la Beccalossi - prevede "piani assistenziali e l'individuazione di luoghi sensibili per impedire nuove aperture e installazione di macchinette anche dopo il termine dei contratti di licenza". L'obiettivo, ha aggiunto l'assessore, è affrontare "un percorso simile a quello della legge regionale della Lombardia anche con altre regioni ed enti locali. Siamo qui per confrontare le rispettive esperienze e, soprattutto, mandare un segnale forte: le Regioni e gli Enti locali vogliono continuare ad avere voce in capitolo per prevenire il fenomeno e curare le persone. Noi abbiamo applicato efficacemente la nostra legge e possiamo contare, nel 2014, su 8000 slot in meno, 283 vlt in meno e 1283 esercizi commerciali che hanno tolto le macchinette. Sono 2111 i giocatori patologici assistiti nel 2014 dalle Asl lombarde, raddoppiati nel 2015 secondo dati parziali. A chi ci accusa di aver aumentato i malati replichiamo che semplicemente prima non erano censiti e considerati tali". 
Al Governo l'assessore chiede un confronto. "Siamo consapevoli che 8 miliardi di gettito erariale non si possono cancellare, ma pensiamo che si possa invertire la tendenza e non coprire i buchi dello stato con il gioco, utilizzando i giocatori come bancomat". 
Nel corso della giornata di oggi sarà firmato il “Manifesto delle Regioni per la lotta alla ludopatia”, promosso dal governatore della Lombardia Roberto Maroni. Il testo ha già raccolto l’adesione di Liguria, Veneto, Basilicata e Campania, come anticipato dalla stessa Beccalossi. Chi aderisce si impegna a presentare in sede di Conferenza unificata (la prossima convocazione è per il 24 marzo, ma non è ancora noto l'ordine del giorno) una serie di posizioni condivise in tema di regolamentazione del gioco e contrasto alle patologie ad esso collegate. "Alla Conferenza si chiede di non retrocedere dai terreni conquistati al gioco d’azzardo grazie alle buone azioni regionali, di garantire, con l’introduzione della futura cornice normativa di livello statale, la salvaguardia della normativa regionale preesistente”, specifica il Manifesto. SA/Agipro

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