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Ultimo aggiornamento il 07/12/2016 alle ore 15:08

Attualità e Politica

31/05/2016 | 17:42

Giochi, Mancini (Avv. Tonucci&Partners): “All’estero ricavi in crescita per i club dalle scommesse negli stadi”

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mancini tonucci partners giochi

ROMA - “All'estero è diffusissimo il fenomeno dell’In-Stadium Betting: gli scommettitori utilizzano negli impianti di gioco terminali self service e account online appoggiati a conti correnti bancari, senza ricevute o passaggi di cash. Gli operatori hanno così il vantaggio di sapere che il giocatore è uno sportivo e possono profilare l’offerta, offrendo bonus o denaro da spendere nelle strutture del club”. Lo ha detto Quirino Mancini, avvocato e partner di Tonucci and Partners, nel corso di una tavola rotonda sulla "via italiana" alla rigenerazione degli stadi di calcio, che si è svolta oggi a Roma. “In altre realtà molto più evolute tipo Stati Uniti o Regno Unito – ha proseguito Mancini - lo sport e le scommesse sono mondi assai vicini. I motivi per cui le due industrie potrebbero avvicinarsi sono diversi: in prima battuta, gaming e sport pescano nello stesso pubblico di sportivi. Poi, anche se l'industria in Italia ha in questo momento una cattiva immagine, il gaming resta un business legale, autorizzato, controllato e sottoposto a tassazione. Un altro possibile punto di contatto è che gli operatori di gioco cercano sempre nuovi clienti, mentre le squadre di calcio hanno database ricchi di un pubblico giovane e dinamico. Questi due elementi insieme fanno pensare a sviluppi del business assai interessanti. Le società di gaming, infine, hanno budget molto ricchi ma spesso spendono il proprio denaro in maniera non logica: l’esempio più lampante è rappresentato da otto-dieci marchi di scommesse che si susseguono nei pannelli pubblicitari attorno al campo di gioco”. Secondo Mancini, ci vorrebbero meno pregiudizi e maggiore informazione sull'industria del gioco: “E’ avvenuto in passato che alcuni club di prima fascia abbiano rifiutato offerte di sponsorship perché nelle famiglie proprietarie c'era un'opinione negativa sul gaming. Invece, accordi tra club e aziende di gioco possono portare ricavi nuovi e fidelizzare i clienti, con un vantaggio evidente per entrambe le parti”. 
NT/Agipro
 

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