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Ultimo aggiornamento il 10/12/2016 alle ore 17:45

Attualità e Politica

04/05/2016 | 11:00

Operazione Masterbet: giro d'affari da 10 milioni al mese, sequestrati 46 centri scommesse

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ROMA - Aveva un giro di affari da 10 milioni di euro al mese la gestione di scommesse on-line illegali che è stata scoperta dalla polizia postale di Catania con l'operazione 'Masterbet' coordinata dalla locale Procura distrettuale. In esecuzione di un provvedimento del gip Rosalba Recupido e su richiesta del procuratore Michelangelo Patanè e dei sostituti Andrea Bonomo e Alfio Fragalà, sono state arrestate 13 persone ed è stato eseguito il sequestro di 46 centri scommesse. Circa 70 perquisizioni sono state effettuate in 19 città italiane nei confronti di 107 indagati. Il reato ipotizzato dal gip a vario titolo è di associazione per delinquere, organizzazione e raccolta illegale di gioco di azzardo on-line. Due i gruppi criminali a cui facevano capo i vari consociati della "rete". Le indagini sono state avviate dal Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Catania, con il coordinamento del Servizio Centrale di Roma, che nel 2015 ha rilevato l'esistenza di 7 siti web di scommesse on line con piattaforme di gioco a Malta. È partita poi una lunga attività investigativa, avviata sul web, con monitoraggi ed attività di ricerca, e proseguita con intercettazioni telefoniche e telematiche, pedinamenti e appostamenti. Nel corso delle indagini sono emersi contatti di alcuni affiliati al gruppo, con un ex ispettore della polizia maltese che si occupava di criminalità economica, di recente arrestato nell'ambito di un'altra indagine. I proventi del giro d'affari venivano poi riciclato attraverso la "polverizzazione" di successive operazioni anche in rete. RED/Agipro

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