ROMA – Il Parlamento del Botswana ha approvato un disegno di legge che abbassa da 21 a 18 anni l’età legale per il gioco, oltre a rafforzare il sistema di regolamentazione del settore. Lo riporta iGaming Business, spiegando che ora il testo deve ottenere l’assenso presidenziale, per entrare in vigore. Proprio il passaggio sull’età minima è quello che ha fatto più discutere nel Paese. I contrari al provvedimenti temono un aumento dell’esposizione precoce al gioco, mentre i favorevoli sottolineano che a 18 anni si è già maggiorenni, oltre al fatto che mantenere il limite a 21 anni potrebbe spingere i giovani verso piattaforme illegali.

La riforma introduce anche controlli più stringenti contro il riciclaggio e la criminalità finanziaria, con nuove regole su titolarità effettiva, assetti societari, identificazione dei clienti e requisiti di idoneità degli operatori. Inoltre, la maggior parte degli apparecchi dovrà essere collegata al sistema di monitoraggio dell’autorità regolatrice del Paese, consentendo controlli più diretti sull’attività degli operatori.

Il provvedimento si inserisce in un momento di forte espansione del mercato, ma ancora caratterizzato da una presenza importante di operatori illegali. Secondo la Gambling Authority, le piattaforme non autorizzate sottraggono ogni anno circa 54,4 milioni di euro all’economia del Paese. Inoltre, si stima che solo il 40% degli scommettitori giochino su operatori autorizzati. Il disegno di legge aumenta inoltre le sanzioni, prevedendo multe fino a circa 6.400 euro, fino a cinque anni di reclusione o entrambe le pene. L’obiettivo complessivo è quindi ampliare il mercato legale, ridurre il peso dell’offerta illegale, migliorare i controlli finanziari e rafforzare le tutele contro il gioco problematico.

Foto credits Flickr  Japanexperterna.se  CC BY-SA 2.

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