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Ultimo aggiornamento il 19/11/2018 alle ore 19:01

Attualità e Politica

28/02/2018 | 10:49

Antiriciclaggio, accesso a informazioni per autorità fiscali: Commissione Finanze approva direttiva UE

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Antiriciclaggio Camera Commissione Finanze direttiva UE

ROMA - La Commissione Finanze della Camera ha dato parere favorevole allo schema di decreto legislativo per l'attuazione della direttiva europea sull'accesso da parte delle autorità fiscali alle informazioni in materia di antiriciclaggio, con alcune osservazioni. La Commissione invita il Governo a «chiarire che le autorità di vigilanza di settore sono tenute a dare avvio al procedimento di accertamento e contestazione delle violazioni della normativa antiriciclaggio commesse da titolari di funzioni di amministrazione, direzione e controllo degli intermediari bancari e finanziari da loro vigilati». Inoltre, «relativamente alla disciplina sanzionatoria» sulla «violazione dei limiti al trasferimento di contante e sulla circolazione di assegni in bianco o privi della clausola di non trasferibilità», la Commissione «segnala l'opportunità di adottare correttivi» per «evitare i potenziali effetti distorsivi derivanti dalla previsione di sanzioni amministrative pecuniarie» non ancorate «all'entità dell'importo trasferito in violazione delle predette norme». Per questo, la Commissione invita il Governo a valutare «l'opportunità di assicurare che la sanzione amministrativa pecuniaria sia ragionevole e proporzionata rispetto al valore dell'operazione posta in essere in violazione delle norme», in particolare «per le operazioni di importo esiguo, in conformità agli stessi principi di adeguatezza e proporzionalità previsti dal diritto dell'Unione europea». Infine un riferimento alla disciplina dei compro oro: la Commissione chiarisce che «la sanzione amministrativa pecuniaria si applica sia alla violazione dell'obbligo di identificazione del cliente, sia alla violazione del divieto di compiere operazioni di compro oro in contanti per importi superiori a 500 euro», perchè «la previsione dell'utilizzo di strumenti alternativi al contante nelle suddette operazioni costituisce condizione essenziale per l'efficace implementazione dei presidi antiriciclaggio in un settore stimato come altamente esposto al rischio di infiltrazioni criminali e di utilizzo e riciclaggio di liquidità provenienti da o destinate ad attività illecite».
MSC/Agipro

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