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Ultimo aggiornamento il 28/02/2020 alle ore 19:02

Attualità e Politica

17/01/2020 | 13:09

Antiriciclaggio, Clemente (Uif): "Settore del gioco appetibile per la criminalità, ma regolamentazione più stringente è efficace"

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Antiriciclaggio Clemente (Uif): Settore del gioco appetibile per la criminalità ma regolamentazione più stringente è efficace

ROMA - «La gestione di imprese che forniscono servizi di gioco è molto appetibile per le organizzazioni criminali in quanto genera elevati margini di profitto e presenta modalità operative che consentono la movimentazione di significative masse di denaro, nelle quali possono essere agevolmente immesse disponibilità di provenienza illecita», ha spiegato ancora Clemente in Commissione Antimafia. Il settore del gioco, come sottolineato dalla stessa Commissione antimafia, consente «di realizzare ingenti introiti, con rischi contenuti connessi con le difficoltà di accertamento delle condotte illegali e con la presenza di un sistema sanzionatorio caratterizzato da pene di troppo modesta entità, dall’altro, di riciclare nel comparto profitti di altri reati». In Italia, ha evidenziato ancora Clemente, «la riforma del 2017 ha innovato e reso più stringente la regolamentazione antiriciclaggio del settore dei giochi» e «il modello italiano di esercizio del gioco pubblico, basato sulla riserva statale e sul regime di concessione di servizio da parte dell’ADM a soggetti privati, italiani o esteri, selezionabili con procedure a evidenza pubblica», assiemme alla «circostanza di avere incluso nel perimetro dei soggetti obbligati prestatori di servizi di gioco anche operanti online, senza una sede in Italia, i quali sono tenuti ad avere la concessione (e quindi a rendersi conoscibili), merita particolare apprezzamento, nonostante la difficoltà di assicurare adeguate forme di enforcement in caso di violazioni (rappresentate principalmente dall’oscuramento dei siti illegali)». Si tratta di un modello - he evidenziato ancora Clemente - che potrebbe «essere mutuato per altre categorie di operatori, quali quelli dei servizi di pagamento, che, avvalendosi delle moderne tecnologie informatiche, operano nel nostro Paese per via telematica, dopo aver scelto di stabilirsi in ordinamenti caratterizzati da regole e controlli meno stringenti».


SA/Agipro

 

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