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Ultimo aggiornamento il 20/07/2019 alle ore 20:52

Attualità e Politica

24/01/2019 | 13:32

Stretta sul gioco legale, la proposta di Astro: “Urgente un tavolo aperto a tutta la filiera per un confronto con il Governo”

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Astro tavolo di crisi

ROMA - Cambiano ancora le regole per il settore del gioco pubblico e la situazione è sempre più critica: per questo l’associazione Astro «ha inviato, a tutti gli attori della filiera, la propria proposta in ordine alla fase di crisi che, in questi giorni, il settore sta vivendo». Astro propone l’apertura di un tavolo aperto a «tutti i segmenti del settore», che possa così «confrontarsi con il Governo», si legge in una nota dell’associazione. L’obiettivo è che le richieste siano poi inserite nella «legge quadro che dovrà regolare il settore gioco a livello nazionale, superando la frammentazione delle normative locali». Le misure sono quelle contenute nel “decreto dignità”, nella legge di stabilità per il 2019 e dal decretone per reddito di cittadinanza e quota 100.

«L’inasprimento della tassazione e l’accelerazione del processo di sostituzione degli apparecchi da gioco, in presenza di regolamentazioni locali di carattere proibizionistico», si legge ancora, «pongono l’esigenza di una seria ed il più possibile condivisa riflessione, da parte dei diversi soggetti che costituiscono la filiera su quelle che siano le priorità da perseguire e le iniziative da assumere».

Sono tre i punti principali nella proposta di Astro: innanzitutto la richiesta di una «fiscalità certa e stabile» per garantire le pianificazione delle attività di impresa, mentre a oggi si assiste a «interventi continui sulle aliquote di imposta, con frequenza ormai addirittura mensile»; inoltre un «ulteriore abbassamento del pay out delle awp» per «affrontare gli investimenti» legati agli aggiornamenti attuali e futuri per le slot, infine un intervento sulle «normative locali», con l’utilizzo delle «potenzialità tecnologiche» delle slot di nuova generazione da utilizzare nel «contrasto alle dipendenze e all’accesso ai minori», oltre alla «rigorosa certificazione dei punti vendita», così da superare o comunque attenuare «le ragioni che hanno portato alle limitazioni finora imposte dagli enti locali». «Nel caso in cui il Governo non intendesse dialogare con il settore e comunque se il confronto dovesse fallire», conclude la nota, chi aderirà all’iniziativa valuterà «le azioni da intraprendere a livello nazionale per tutelare la sopravvivenza delle imprese del settore».

PG/Agipro

 

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