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Attualità e Politica

20/12/2017 | 14:11

Bingo online: Palazzo Chigi boccia il decreto MEF, a rischio rilancio del gioco

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BINGO ONLINE PALAZZO CHIGI DECRETO MEF

ROMA - Un ostacolo – l’ultimo ma apparentemente il più difficile - sta impedendo il “via libera” al nuovo regolamento ministeriale del Bingo online, forse l’ultima speranza di rilancio per un gioco che ha registrato nel 2016 una spesa dei giocatori (giocate meno vincite) pari a 27 milioni di euro. A mettersi di traverso, stavolta, è addirittura Palazzo Chigi, attraverso il "no" espresso da Mario Martelli, esperto e membro del gruppo di lavoro che svolge – presso il Dipartimento Affari Giuridici e Legali (Dagl) - la Valutazione dell’impatto regolatorio (Vir) dei provvedimenti normativi. E’ da lì che arriva l’ennesima bocciatura del decreto del ministro dell’Economia. Nel documento, il consulente del Governo – nei giorni scorsi contattato senza successo da Agipronews - spiega che sono “inadeguate” le informazioni nella relazione Air (Analisi sull’Impatto della regolamentazione) fornite dal Mef su “se e come” i mercati di riferimento “possano essere negativamente influenzati in termini concorrenziali (anche solo sul tema del mercato del gioco)” dal nuovo decreto. Diverse altre sezioni del testo, inoltre, vengono definite dal Dipartimento Affari Giuridici “inadeguate”, mentre la parte relativa al “rispetto dei livelli minimi di regolazione europea” (laddove si spiega che il livello di regolazione del Bingo è minimo, considerato che la nuova regolazione assorbe e sostituisce la precedente) “non è compresa” dallo stesso gruppo incaricato di svolgere la VIR. Eppure, il decreto sul Bingo online era stato approntato, letto, vistato, approvato – nell’ordine - da Monopoli di Stato, Commissione Europea, Consiglio di Stato (nell’estate del 2017) e ministero dell’Economia. Niente da fare, il decreto del Bingo cade sull’ultima barriera, come un ostacolista esausto al termine di una gara di atletica leggera. In questi giorni, una nuova versione del testo – e della relazione AIR - sarà inviata dal Mef a Palazzo Chigi. L’auspicio è che si arrivi al “via libera”, altrimenti il decreto dovrà essere rivisto e il rilancio del gioco rinviato di almeno un paio di anni, lasciando un altro vantaggio competitivo alle sale virtuali “.com”, che continuano a essere presenti in Italia attraverso siti non autorizzati dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Le novità contenute nel regolamento – se approvato - potrebbero produrre essenzialmente l’introduzione di premi classici originariamente lasciati da parte come l’ambo e la cinquina, oltre alla presenza di bingo con numerazioni diverse (ad esempio con 75 caselle anziché 90). Il compenso per il controllore centralizzato del gioco (i Monopoli di Stato) è fissato nella misura dell’1% mentre l’imposta unica è pari al 20% del margine lordo degli operatori.
NT/Agipro

 

 

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