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Ultimo aggiornamento il 04/08/2021 alle ore 16:44

Attualità e Politica

14/07/2021 | 18:48

CasinoBeats Malta, opportunità e rischi del mercato online in Italia: numeri da record ma tanti ostacoli politici e normativi

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CASINOBEATS SBC PANEL ITALIA MERCATO RICCO MA COMPLESSO

ROMA - Un mercato vivace, anche se ricco di difficoltà. In ogni caso, il secondo d’Europa per dimensioni, uno dei più importanti per chi fa parte dell’industria continentale del gaming. E’ la sintesi del panel “Italy: iGaming’s true land of oppportunity?” che si è svolto nell’ambito del CasinoBeats Summit organizzato da Sbc. Secondo Marco Tiso, online managing director di Sisal,  “In Italia abbiamo una grande domanda di gioco che il regolatore è stato abile a cogliere, a partire dalla grande legalizzazione delle slot nel 2004. Poi, nel corso degli anni, il numero di awp si è rivelato forse eccessivo e ha creato problemi di reputazione. Anche per quanto riguarda il divieto di pubblicità, c'era stato per anni forse un eccesso di presenza di spot di gaming. Il problema è che – a causa del divieto – è divenuto complicato per il consumatore distinguere legale da illegale: questo è un dilemma ancora non sciolto. Venendo all’esperienza di gioco, possiamo fare ancora molto in termini di offerta. Ad esempio migliorando l’utilizzo dell'Intelligenza Artificiale e del mobile. Tutte queste tecnologie aiuteranno i clienti a migliorare la propria esperienza”. Natalie Berenato, head of online marketing di Olybet.it, ha sottolineato che “La domanda è molto sostenuta, l'Italia è il secondo mercato Ue. Sappiamo che c'è domanda di gioco legale, occorre però fare sapere al consumatore quali sono i rischi di giocare fuori dalle regole. La gente vuol giocare specialmente sullo sport, dal calcio al tennis. In Olybet abbiamo molto entusiasmo per il mercato italiano e crediamo nella creazione di un viaggio a 360 gradi del giocatore. Il prodotto è molto importante, come la tecnologia d’altronde”. Critiche al contesto italiano sono arrivate dall’avvocato Quirino Mancini, partner dello studio Tonucci e advisor Sbc. 
“Il ban della pubblicità – ha detto - ha avuto un grave impatto su chi ha preso una licenza nel 2018 e 2019, solo pochi mesi dopo il loro ingresso in Italia gli operatori hanno scoperto di non poter fare pubblicità. Hanno dovuto costruire un brand senza avere strumenti adeguati, tutti hanno dovuto rivedere i modelli di marketing. C'è adesso una grande incertezza sulla nuova gara, non abbiamo notizie certe su come la procedura sarà portata avanti: le condizioni saranno di sicuro molto più complicate e onerose del passato. Non sappiamo ancora però quando ciò avverrà. Ci sono anche molti operatori che ci chiedono informazioni sull'ingresso nel mercato, purtroppo non abbiamo informazioni a sufficienza. E' un peccato, l’Italia offre ancora grandi opportunità. Esports e Fantasy, ad esempio, possono rappresentare sviluppi interessanti. E' molto frustrante ricevere chiamate da soggetti interessati all’Italia e dover dire "la cosa migliore è attendere", però è la verità: l'Italia ha regole strette e molta competizione. Non solo, è difficile persino aprire un conto corrente con qualsiasi banca per chi ha una concessione statale. Alla fine, credo anche giustamente, molti decidono di andare in altri mercati”.   

NT/Agipro

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