Agipronews

Hai dimenticato la password?

Ultimo aggiornamento il 24/02/2026 alle ore 16:00

Attualità e Politica

24/02/2026 | 13:15

Convegno sul riordino e gare, le associazioni: “Slot, sei operatori su dieci rischiano esclusione. Con le distanze minime nessuna tutela"

facebook twitter pinterest
Convegno sul riordino e gare le associazioni: “Slot sei operatori su dieci rischiano esclusione. Con le distanze minime nessuna tutela

ROMA – “Sei concessionari delle slot machine su dieci rischiano di non potersi aggiudicare le nuove concessioni, in base alle indiscrezioni che emergono sul decreto di riordino del gioco retail”. Queste le parole di Geronimo Cardia, presidente dell'associazione Acadi, durante il convegno “Le nuove regole del gioco tra riordino e nuovi bandi”, organizzato alla Camera dei Deputati dai Liberali-Cristiano-Democratici, aderenti al gruppo parlamentare della Lega. “Sarebbe stato meglio – ha continuato – affrontare il riordino del gioco in modo organico nel suo complesso e non dividerlo fra online e fisico. Su questo avrebbero dovuto insistere maggiormente anche le Regioni che però sono ancora concentrate sulla questione delle distanze minime, credendo così di tutelare i cittadini, ma finendo solo per penalizzare il fisico a vantaggio dell'online. A questo proposito, il riordino del gioco online e la gara per le nuove concessioni hanno portato introiti importanti nelle casse dello Stato, ma hanno favorito un settore con il vento già in poppa. Al contrario, quello degli apparecchi è da anni in crisi come raccolta ma continua a rappresentare più della metà delle entrate fiscali dell'intero gioco pubblico”.

“Dei nove anni di durata di una nuova concessione per slot machine, sei anni servirebbero per rientrare nell'investimento per la concessione e solo tre sarebbero redditizi. Questo emerge da alcune simulazioni che abbiamo fatto in base alle indiscrezioni emerse sul riordino retail”, ha aggiunto Marco Zega, direttore affari istituzionali di Codere Italia”. “Per quanto riguarda le Videolotteries – ha spiegato – il dato scende a quattro anni e mezzo, ma si tratta di una media che unisce i dati degli apparecchi situati in sale da gioco più performative con quelli di sale più piccole e isolate dove, anche in quel caso, servono più di sei anni per recuperare l'investimento.

“Se le indiscrezioni sul riordino retail fossero vere, il bando di gara sarebbe tagliato su misura per grandi società con grande leva finanziaria, penalizzando i piccoli operatori del territorio e favorendo un oligopolio”, ha commentato Francesco Gatti, presidente tavolo tecnico degli operatori Sapar e vicepresidente dell'associazione. “Le piccole e medie imprese del settore – ha concluso – vogliono continuare a lavorare anche attraverso consorzi o collaborando con aziende più grandi. Ma il Governo deve tutelarle”.

DVA/Agipro

Breaking news

Ti potrebbe interessare...

x

AGIPRONEWS APP
Gratis - su Google Play
Scarica

chiudi Agipronews
Accesso riservato

Per leggere questa notizia occorre essere abbonati.
Per info e costi scrivere a:

amministrazione@agipro.it

Sei già abbonato?
Effettua il login inserendo username e password